• Articolo , 13 novembre 2009
  • Italia-Serbia, accordi strategici anche sulle rinnovabili

  • Si è tenuto oggi a Roma il Vertice intergovernativo tra il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi ed il Presidente serbo Boris Tadic. Sul tavolo nuove intese energetiche

(Rinnovabili.it) – Tra gli accordi sottoscritti oggi a Palazzo Chigi con la Serbia, in occasione della visita del presidente Boris Tadic e del primo ministro Mirko Cvetkovic, c’è anche una doppia intesa sul fronte energetico ed in particolare delle fonti rinnovabili. D’altra parte l’Italia è uno dei più grandi partner commerciali di Belgrado e l’incontro odierno ha concretizzato i primi passi della partnership strategica nel settore lanciata questo stesso marzo 2009 tra i due paesi.
Dei due accordi siglati stamane il primo fa riferimento all’idroelettrico consentendo di avviare lo sviluppo di nuove centrali con la prospettiva di importare in Italia l’energia prodotta e usufruendo dei meccanismi di incentivi italiani ed europei. Parte dell’intesa anche la promozione della collaborazione tra Terna e gestore della rete elettrica serba, la EMS (Elektromreža Srbije) a livello progettuale e realizzativo dei potenziamenti della rete serba e delle interconnessioni con i paesi confinanti, in particolare modo con il Montenegro attraverso cui l’energia viene importata in Italia.
Il secondo sancisce invece il mutuo riconoscimento dei sistemi di certificazione dell’energia prodotta da fonti rinnovabili, in conformità alle norme europee alle quali la Serbia sta tendendo, prevedendo inoltre la nomina di una Task Force di rappresentanti governativi e partner industriali con il compito di facilitare e monitorare l’esecuzione dei progetti. “L’Italia e la Serbia hanno saputo costruire relazioni esemplari per l’intera regione”, ha detto Tadic parlando dalla conferenza stampa congiunta. “Il vertice ha fornito l’opportunità di investire nel nostro paese, che ha accordi di libero scambio con stati popolati da 800 milioni di consumatori”.