• Articolo , 13 gennaio 2009
  • Italiani, “cittadini sostenibili” o indifferenti?

  • Henkel Italia rende noti i risultati di un’indagine sulla propensione dei consumatori alla sostenibilità ambientale

Quanto sono attenti i cittadini italiani al proprio impatto ambientale? Sono consumatori indifferenti o sostenibili? Se lo è chiesto Henkel Italia affidando a Target Research un’indagine per studiare il comportamento di 2000 intervistati in otto città italiane, in relazione alla propensione all’ecosostenibilità attraverso quesiti riguardanti la mobilità, il consumo e lo smaltimento. La ricerca ha fatto tappa nei supermercati di Milano, Genova, Treviso, Firenze, Bologna, Ancona, Bari e Catania individuando quattro profili: Scettico, Indifferente, Risparmiatore e Sostenibile.
Il 30,8% del campione nazionale risulta essere costituitodal “cittadino sostenibile”, sensibile ai problemi ambientali che conosce in maniera approfondita. Consuma e vive nel rispetto dell’ambiente, evita di acquistare i prodotti delle aziende non sostenibili, e sta attento a risparmiare acqua ed energia non per risparmiare denaro ma per salvaguardare il pianeta.
Il 27,8% degli italiani appartiene al gruppo del “cittadino risparmiatore”, (composto in prevalenza da anziani con un livello di istruzione medio-basso) colui che non ha una particolare coscienza sostenibile ma adotta spesso un comportamento orientato alla sostenibilità, per il beneficio economico ad esso collegato.
Il terzo gruppo individuato è quello del “cittadino scettico” pari al 13,6% del campione che ritiene che il suo contributo non sia di nessuna utilità e per questo motivo non ripone nessuno sforzo in quei piccoli gesti quotidiani a favore dell’ambiente e compie i suoi acquisti senza valutare l’impatto ambientale del prodotto scelto.
Infine, il “cittadino indifferente”, il 27,8% del campione, ossia quello che è consapevole dell’esistenza delle problematiche relative all’ambiente e delle possibili soluzioni, ma è totalmente disinteressato a dare il proprio contributo. Nella maggior parte dei casi si tratta di una persona giovane con un livello di istruzione medio-alto, che consuma senza pensare alle possibili conseguenze ecologiche e basando le proprie scelte su elementi specifici o sulla marca, senza dare importanza all’impatto ambientale del prodotto.
Più della metà degli italiani, dunque sembra avere un occhio di riguardo per l’ambiente, tuttavia arrivati alla cassa sono un po’ meno eco-friendly, perché nel 72% dei casi dichiarano di utilizzare i sacchetti di plastica e non si organizzano con soluzioni alternative più ecologiche come le borse in tela o i trolley.