• Articolo , 7 ottobre 2009
  • Italiani: conoscono poco le rinnovabili temono il nucleare

  • Ignorano molto in fatto di energie rinnovabili, temono quella nucleare e chi non la teme comunque non la vorrebbe nella propria provincia. Questi i risultati di un’indagine di Somedia

(Rinnovabili.it) – Secondo un’indagine svolta dall’istituto Format, per conto della Somedia, e che sarà presentata domani a Roma al convegno “Energetica 2009”, presso il Centro Congressi. Gli italiani non conoscono le energie rinnovabili e hanno non poco timore di quella nucleare.
“Il livello di conoscenza delle rinnovabili in Italia non è molto alto – spiega Pierluigi Ascani, presidente di Format, che ha anticipato alcuni dei risultati dell’indagine. Obiettivo della ricerca, spiega l’Istituto Format – è stato di analizzare il livello di conoscenza degli italiani in merito alle fonti di energia rinnovabile per verificare le reali possibilità di partecipazione informata dei cittadini al dibattito pubblico sull’uso delle rinnovabili nel nostro Paese e di accesso alle misure di incentivazione di tali forme di energia offerte dalle politiche pubbliche a livello nazionale e locale”.
Secondo lo studio infatti tra i nostri connazionali, solo il 26,4% del campione dichiara di conoscere “molto bene” l’energia fotovoltaica. Per l’energia solare termica la percentuale si abbassa al 17,1%. Più popolare invece l’energia eolica che raggiunge un 26,6% nelle conoscenze degli italiani. Sa cosa è l’energia prodotta dalle biomasse solo il 12,3%. La geotermia è limitata ad un ridotto 10,8% e ancor meno raggiunge la conoscenza dell’energia dalle onde del mare, solo il 7,5%. Fanalino di coda un’altra delle fonti di produzione dell’energia che sta crescendo adesso, si tratta del mini-idroelettrico che tocca appena il 6,3%.
Per quanto riguarda l’energia nucleare non arriva nemmeno ad un terso (il 28%) la percentuale degli intervistati che considera “sicura” la produzione di energia nucleare, e quasi del tutto trascurabili i rischi che comporta. Ancora più bassa, il 26,3%, è poi la fetta di italiani che sarebbe disposto a vedere installato nella propria provincia inoltre un impianto nucleare.