• Articolo , 15 settembre 2010
  • Italiani innamorati delle due ruote: crescono bici e piste ciclabili

  • Presentata oggi “L’a-bici”, l’indagine di Legambiente sullo stato di salute della mobilità ciclabile italiana. Nel 2009 record di 3.227 chilometri disponibili come piste ciclabili in Italia. Tra le città più virtuose Reggio Emilia, Lodi e Padova

(Rinnovabili.it) – E’ lo strumento di mobilità più economico, ecologico e dinamico dopo i piedi e gli italiani sembrano essersi convinti delle grandi potenzialità della bici per gli spostamenti urbani. E’ questo il quadro che emerge dalla ricerca di Legambiente “L’a-bici”:http://risorse.legambiente.it/docs/bicicletta-2010-1.0000001651.pdf presentata questa mattina a Padova, che ha monitorato per oltre un anno la condizione della “mobilità ciclabile” nei capoluoghi italiani. Il risultato è stato, oltre ad una analisi dettagliata delle condizioni della mobilità urbana su due ruote, una vera e propria classifica dei Comuni virtuosi che hanno saputo valorizzare l’utilizzo della bicicletta anche all’interno del territorio cittadino. A conquistare i gradini più alti di questo podio sono state la città di Reggio Emilia e Lodi che sono state incoronate le città “più ciclabili d’Italia” insieme a Modena, Mantova, Vercelli, Cremona, Forlì, Ravenna, Cuneo, Ferrara e Piacenza. A Padova, invece, è stata registrata la più alta densità di vie ciclabili, con ben 140mila spostamenti ciclistici giornalieri.
La ricerca promossa da Legambiente ha anche evidenziato la crescita, su tutto il territorio nazionale e in particolare nelle metropoli, di piste ciclabili e dell’uso di questo mezzo anche per gli spostamenti quotidiani. Nel 2009 le piste ciclabili hanno raggiunto nel nostro Paese l’estensione record di 3.227 chilometri, con circa 380 km più del 2008 e 730 km più del 2007.

Per elaborare i dati di A-bici l’associazione ambientalista anche utilizzato un nuovo parametro: l’indice di ciclopedonalità, che misura quanto hanno lavorato gli amministratori per integrare i vari mezzi di spostamento all’interno del loro territorio.
Grazie a quest’indicatore, ad esempio, la città di Reggio Emilia è risultata prima non perché abbia più piste ciclabili ma perché detentrice di oltre 30 “metri equivalenti” di percorsi ciclabili, tra piste, zone pedonali e con moderazione di velocità a 30 km/h.
Lo studio che ha fotografato lo stato di salute di quella che viene comunemente definita “mobilità dolce”, nonostante molte note positive, come l’allargamento della rete delle piste ciclabili, ha messo in evidenza anche come dal 2000 ad oggi la percentuale di spostamenti urbani in bicicletta – calcolata sul totale degli spostamenti – sia rimasta identica: era e rimane il 3,8%. Legambiente ha presentato quest’indagine alla vigilia di un altro importante appuntamento per gli amanti delle due ruote “più verdi”: “ExpoBici”:http://www.expobici.it/ la fiera internazionale dedicata al mondo delle biciclette che si terrà dal prossimo sabato a lunedì 20 presso il polo fieristico di Padova.