• Articolo , 17 maggio 2011
  • Kenya, 900mila filtri per l’acqua in cambio di crediti di carbonio

  • Una missione umanitaria in cambio di crediti di carbonio. Grazie al progetto della Vestergaard Frandsen si prevede la riduzione delle emissioni di carbonio di circa 2 milioni di tonnellate annue garantendo standard igienico-sanitari superiori

(Rinnovabili.it) – Un accordo per la compensazione delle emissioni nocive permetterà ad una società europea di guadagnare crediti di carbonio ma in cambio dovrà fornire alle famiglie del Kenya filtri per la depurazione dell’acqua. Il progetto, battezzato *Carbon for Water* verrà guidato dalla “Vestergaard Frandsen”:http://www.vestergaard-frandsen.com/, una società europea specializzata in missioni umanitarie.
Nella Western Province del Kenya verranno quindi istallati 900mila impianti che andranno a coprire circa il 90% delle famiglie grazie a cui gli abitanti del posto usufruiranno per almeno dieci anni di acqua potabile a costo zero. In questo modo le famiglie non saranno costrette a dover bollire l’acqua prima di ogni utilizzo con la conseguente riduzione del consumo di legname per l’accensione dei fuochi domestici e con la diminuzione delle emissioni di CO2.

Di contro la società riceverà esclusivamente carbon credits in base alla riduzione degli inquinanti derivanti dai processi di depurazione dell’acqua, che dovrebbe ammontare a *2 milioni di tonnellate di carbonio annue*. Il progetto verrà costantemente monitorato da un revisore indipendente che ogni 6 mesi stilerà il resoconto delle operazioni di riduzioni degli inquinanti.
Con un investimento iniziale di 25 milioni di dollari verranno prodotti e trasportati i filtri oltre all’istruzione delle famiglie e dei tecnici sull’utilizzo dei nuovi dispositivi.
I piani a lungo termine prevedono inoltre l’assunzione di centinaia di kenioti per almeno dieci anni all’interno dei centri per la riparazione e la sostituzione degli impianti.
Il CEO della Vestergaard Frandsen, Mikkel Vestergaard Frandsen, ha dichiarato: “Questo è uno dei più grandi progetti di trattamento delle acque mai realizzato senza finanziamenti di settore governativi o pubblici. Sarà anche uno dei primi che collegherà direttamente lo sviluppo a basso carbonio con accesso all’acqua potabile sicura e risultati sull’impatto della salute”.