• Articolo , 25 giugno 2010
  • L’Angola punta sul biofuel seguendo le eccellenze brasiliane

  • Il presidente dell’Angola Dos Santos, durante la sua visita ufficiale in America Latina ha annunciato che il Governo vuole aprire il suo mercato anche alla produzione di biocarburanti. Ma per farlo ha chiesto al Brasile di mettere al servizio dell’Angola tecnologie e conoscenze

(Rinnovabili.it) – L’Angola vuole differenziare il suo mix energetico nazionale, puntando sulle fonti pulite e per farlo ha deciso di ripartire da un settore strategico: quello dei biocarburanti. Proprio per questo il presidente della nazione africana Jose Eduardo dos Santos, durante la sua visita ufficiale in America Latina, ha chiesto l’aiuto del Brasile per mettere al servizio dell’Angola le sue best practices nel campo della produzione del biofuel. “Diamo grande importanza ai progetti che possano sfruttare risorse energetiche alternative, come l’energia solare o i biocarburanti, per i quali il Brasile ci potrà fornire un valido aiuto” ha detto ieri dos Santos a una radio locale subito dopo l’incontro con il suo omologo brasiliano Luis Iniacio Lula Da Silva. Il Brasile, infatti, è il secondo produttore mondiale di etanolo dopo gli Stati Uniti.
L’Angola, in questo modo, vorrebbe eguagliare un altro stato al top della produzione mondiale di petrolio, la Nigeria, ma per farlo sta cercando di diversificare la sua economia e avviare una ripresa, anche grazie alle rinnovabili, dopo la sanguinosa guerra civile durata per più di 27 anni e conclusasi nel 2002.
Durante l’incontro in Brasile, dos Santos ha anche incontrato il capo della Odebrecht, la società brasiliana che è partner del progetto Biocom per la produzione di biofuel in Angola, che dovrebbe avviare entro la fine del prossimo anno la produzione di etanolo nel paese africano. Marcelo Odebrecht, direttore e presidente della società, ha confermato che l’azienda vuole potenziare i suoi investimenti proprio in Angola.