• Articolo , 25 novembre 2009
  • L’Aquila rinasce dalle macerie: seminario per un futuro sostenibile

  • Riciclo e rinnovabili: la ricostruzione come opportunità ambientale.
    Organizzato dal Comune di L’Aquila e dal nostro quotidiano on line, un seminario su una problematica di vitale importanza per la ricostruzione sostenibile del capoluogo abruzzese

E’ possibile affrontare il processo di ricostruzione secondo linee guida basate sul rispetto ambientale? Realizzare nuovi edifici e nuovi quartieri con impatti minimi sul territorio? Utilizzare materiali, tecnologie e fonti energetiche più vicine alle esigenze future dell’umanità? Insomma è possibile trasformare una tragedia, come quella del 6 aprile, in reale opportunità sociale e ambientale per ottenere da una parte edifici che, per essere costruiti e utilizzati, necessitino di poca energia, e dall’altra realizzare modelli urbanistici più vicini alla qualità della vita dei cittadini?
Sono quesiti ambiziosi, come complesse sono le risposte.
Ma la posta in palio è molto alta. La sofferenza di chi ha subìto il sisma perdendo affetti e beni, merita, in questo senso, un grande sforzo da parte di tutti coloro che sono chiamati a gestire il processo di ricostruzione.
Con questo intento, nell’ambito di un accordo tra il Comune dell’Aquila ed il quotidiano Rinnovabili.it finalizzato ad approfondire le tematiche legate alla sostenibilità ambientale nel processo di ricostruzione, è stato organizzato un seminario destinato espressamente, oltre che ai cittadini, a tutti i decisori coinvolti sul territorio: Amministratori e politici locali, rappresentanti del governo, Protezione Civile e Croce Rossa Italiana.
Per ciò che attiene le emissioni la responsabilità delle città, e in particolare degli edifici, è netta e non ammette attenuanti. Paradossalmente ci preoccupiamo di più dei gas di scarico delle auto, responsabili “solamente” del 3% delle emissioni globali, mentre gli edifici producono oltre il 40% dei gas climalteranti con realtà ben più allarmanti quali New York con il 79% e Toronto con il 65%. Siamo quindi in una situazione di vera e propria “emergenza edilizia” dove il settore delle costruzioni non riesce a rinnovarsi nei modi e nei tempi adeguati per rispondere ad un problema ambientale di tali proporzioni.
In questo quadro, il seminario si prefigge di stimolare la discussione sulle tematiche del riuso dei materiali edili provenienti dal sisma e sull’utilizzo di tecnologie legate all’efficienza energetica e alle fonti rinnovabili, oltre che di individuare gli eventuali ostacoli alla diffusione di queste metodiche elaborando strategie per il loro superamento.

*Programma*

14.00 – Registrazione
14.30 – Antonello Bernardi (Consigliere Comune de l’Aquila) Saluti e introduzione al seminario
14.50 – Mauro Spagnolo (università La Sapienza) – riciclo e rinnovabili: la via alla sostenibilità edilizia
15.10 – Mario Crosta (Direttore Generale Banca Etica) – rapporto tra convenienza economica e sostenibilità ambientale
15.30 – Moreno Marionni (Centro Ambiente spa) – le tecniche del riciclo dei materiali edili: l’esperienza del terremoto umbro
15.50 – Andrea Masullo (università di Camerino) – la fonte geotermica per l’edilizia
16.10 – Gerardo Montanino (Direttore Operativo GSE) – potenzialità e trend di sviluppo delle rinnovabili in Italia

_Coffee break_

17.00 Tavola rotonda

Mauro Spagnolo chairman

– Giorgio De Matteis – Vice presidente Consiglio Regionale
– Daniela Stati – Assessore ambiente Regione Abruzzo.
– Stefania Pezzopane -Presidente Provincia dell’Aquila
– Massimo Cialente – Sindaco dell’Aquila.
– On. Salvatore Margiotta – Vicepresidente Commissione Ambiente, Territorio, Lavori Pubblici Camera dei Deputati
– On. Giovanni Lolli – Camera dei Deputati
– Bernardo De Bernardinis – Vice Capo Nazionale Protezione Civile
– Maria Teresa Letta – Presidente della Croce Rossa Italiana in Abruzzo
– Franco Gabrielli – Prefetto dell’Aquila
– Rinaldo Tordera – Direttore Generale Cassa di Risparmio dell’Aquila
– Vittorio Cogliati Dezza – Presidente Lega Ambiente

19.30 Conclusioni e chiusura dei lavori