• Articolo , 26 marzo 2009
  • L’architettura sostenibile prende il volo

  • Campus volanti per incoraggiare gli studenti a mettere in discussione l’architettura classica, tenendo sotto controllo l’impatto ambientale

E’ un uccello? E’ un aereo? No è l’ultimo progetto dello studio israeliano Geotectura e Malka Architects dedicato alla nuova sede della facoltà di architettura dell’Università di Delf. AIRchitecture, questo il suo nome, sembra più un’idea folle che un concept seriamente realizzabile, ma è senza dubbio un esempio di edificio a basso ingombro e di una nuova visione dell’architettura stessa. Il progetto coniuga assieme un centro di apprendimento statico, che ospita al suo interno biblioteche, uffici, aule ed un auditorium, ad uno spazio di lavoro decisamente più dinamico. Geotectura ha, infatti, immaginato questo costruzione “galleggiante” e off-site”, una sorta di dirigibile che possa spostare le classi sul sito di interesse, rendendo lo studente parte attiva dell’esperienza e conservando di conseguenza un ridotto impatto ambientale. A completare il quadro una struttura in fibra di carbonio e alluminio, con un rivestimento di celle fotovoltaiche che catturino l’energia necessaria agli spostamenti, per quello che gli stessi progettisti definiscono “più che un edificio, un modo di vita”.