• Articolo , 27 settembre 2010
  • L’auto del futuro? Elettrica e con una carrozzeria “ricaricabile”

  • Così immagina la vettura di domani la svedese Volvo Car, che assieme ad un pool di ricercatori ed esperti segue da vicino lo sviluppo di nano materiali da integrare negli sportelli o nel tetto delle automobili. E convertire così la sua ‘corazza’ in una batteria d’ultima generazione

(Rinnovabili.it) – Nelle grandi storie di fantascienza di una volta s’immaginava un futuristico anno 2000 fatto di auto volanti e mini navicelle urbane che avrebbero rivoluzionato il trasporto privato. Nonostante non siano ancora arrivate sul mercato ‘aereo-automobili’ la tecnologia ha fatto passi da gigante, sfornando, a volte, prototipi che superano la comune immaginazione. E se ci si chiedesse oggi come si immagina l’auto del futuro? Il costruttore svedese Volvo sa esattamente cosa vuole e risponde alla domanda con un interessante progetto, non a caso battezzato “Tomorrow’s Volvo Car”.
L’idea alla base stravolge in un certo senso la vecchia concezione di carrozzeria commutando portiere e tetto del veicolo in innovative batterie ricaricabili per l’accumulo dell’energia elettrica. La vettura sarebbe allora capace di stoccare nel proprio corpo l’energia proveniente dalla frenata e quella ovviamente fornita dalle colonnine per il “pieno”, dicendo definitivamente addio alle ‘attuali e ingombranti batterie dell’e-mobilty. Al momento si tratta solo di un’idea affascinante ma sono già in corso test di laboratorio per capire come la visione possa essere tradotta in realtà. All’inizio di quest’anno infatti l’Imperial College di Londra ha dato il via ad un progetto per lo sviluppo di materiali intelligenti e tecnologicamente avanzati coinvolgendo nel progetto personale proveniente da nove aziende ed istituti europei. Con l’aiuto finanziario di circa 3,5 milioni di euro provenienti dal Fondo europeo per la ricerca, il team ha già sviluppato un mix composito di fibre di carbonio e resina polimerica con cui immagazzina energia in quantità superiori e più velocemente rispetto alle batterie tradizionali. Allo stesso tempo, il materiale è estremamente resistente e flessibile permettendo dunque un’ampia versatilità; come nel sogno della Volvo potrà essere utilizzato per realizzazione di portiere o altre parti nella carrozzeria della vettura, riducendone drasticamente il peso: i primi calcoli stimano un calo del carico di oltre il 15% in caso di una sostituzione del tradizionale acciaio con il nuovo materiale composito. “Si tratterebbe di una struttura abbastanza grande e facile da sostituire. Non sufficientemente grande per alimentare tutta la vettura, ma sicuramente sufficiente per spegnere il motore quando l’auto è ferma, ad esempio, ai semafori”, spiega Per-Ivar Sellergren, ingegnere presso il Centro Materiali della Volvo Cars. Il progetto andrà avanti ancora per tre anni. In questa prima fase, i cui risultati sono già visibili in un “filmato”:http://www.youtube.com/watch?v=jZ7A51h6cwU caricato su YouTube, i ricercatori si concentreranno sull’incremento delle prestazioni energetiche del composto valutando le modalità per una produzione su scala industriale. Successivamente, anche con il prezioso contributo della Vovlo Car, unico costruttore auto all’interno del progetto, la speciale batteria sarà montata e valutata all’interno di una macchina, e più precisamente nell’incavo della ruota di scorta.