• Articolo , 8 febbraio 2010
  • L’auto elettrica fa bene al clima se ‘mangia’ rinnovabili

  • Il rapporto commissionato da Greenpeace, Friends of the Earth Europe e Transport & Environment mostra come la mobilità elettrica debba essere sviluppata attraverso un adeguato impegno per garantire la loro alimentazione con energie pulite

(Rinnovabili.it) – La questione era rimasta sospesa in aria con la consapevolezza di dover affrontarla presto o tardi, magari prima che il mercato di settore esplodesse definitivamente: “i veicoli elettrici fanno davvero bene all’ambiente?”. Che non rilascino direttamente emissioni è indubbio e sono ad oggi l’opzione commerciale più pulita che esista, ma se l’energia per la loro carica provenisse dalle centrali a combustibili fossili mettere sulla strada le auto elettriche potrebbe solo fornire una nuova voce alle emissioni di CO2. E’ quanto conclude il “rapporto”:http://www.greenpeace.org/raw/content/italy/ufficiostampa/rapporti/auto-elettriche.pdf elaborato dalla società di consulenza CE Delft per conto di Greenpeace, Friends of the Earth Europe e Transport & Environment e pubblicato, non a caso, alla vigilia della riunione dei Ministri europei dell’Industria a San Sebastián, in Spagna, in cui si prevede l’annuncio di un piano d’azione dell’Ue per mobilità elettrica.
Il documento ha l’obiettivo, come dice lo stesso sottotitolo, di valorizzare il potenziale dei veicoli elettrici per la mitigazione dei cambiamenti climatici e la necessità dunque di assicurare un’alimentazione pulita e rinnovabile; strumento fondamentale per la traslazione ad un modello di trasporto sostenibile, il loro sviluppo manca ancora di tasselli importanti che li rendano realmente a ‘zero emissioni’, a partire da una normativa europea adeguata. La legislazione attuale attraverso il meccanismo dei “super crediti”, infatti, permette ai produttori di usare la vendita di auto elettriche per compensare la produzione di auto a elevato consumo di carburante, e dunque elevate emissioni, con un rapporto di uno a tre. All’abolizione del credito – spiega il rapporto – si dovrebbe associare anche la fissazione di “obiettivi vincolanti e ambiziosi di riduzione delle emissioni di CO2 da auto e furgoni al 2020”.
Altra condizione necessaria per ‘decarbonizzare’ il settore dei trasporti, ovviamente, l’assicurare che la domanda di elettricità addizionale risultante dalla crescita dei veicoli elettrici sia soddisfatta dalle fonti rinnovabili, sia incoraggiando gli Stati membri ad aumentare i propri obiettivi di produzione elettrica da fonti pulite sia riportando le stime delle quote di energia da rinnovabili effettivamente usate nei trasporti.
Ultima raccomandazione del documento che tutte le auto elettriche vendute sul mercato europeo vengano dotate dei cosiddetti “contatori intelligenti”, strumenti che consentono ai veicoli di essere in carica solo quando sono disponibili eccedenze di energia, per lo più da fonti rinnovabili, standardizzando le tecnologie di ricarica per garantire che ogni auto possa ricaricarsi ovunque in Europa.