• Articolo , 21 maggio 2010
  • L’avanguardia energetica a Lecce si fa in dieci

  • (Rinnovabili.it) – Racchiudono in sé la migliore innovazione in tema energetico proveniente dal mondo della ricerca, ma sono anche la dimostrazione che per cercare l’avanguardia tecnologica non si debba per forza uscire dai confini nazionali. Sono i 10 progetti in mostra al Festival dell’Energia di Lecce, accuratamente selezionati tra le 60 candidature dal proprio Comitato […]

(Rinnovabili.it) – Racchiudono in sé la migliore innovazione in tema energetico proveniente dal mondo della ricerca, ma sono anche la dimostrazione che per cercare l’avanguardia tecnologica non si debba per forza uscire dai confini nazionali. Sono i 10 progetti in mostra al Festival dell’Energia di Lecce, accuratamente selezionati tra le 60 candidature dal proprio Comitato Scientifico. Lo “Spazio Innovazione”, concretizzazione del portale www.innovazionenergia.it, mostrerà così al pubblico, per tutta la durata dell’evento, potenzialità e le soluzioni elaborate da menti
L’*Enea* è presente fra i dieci progetti con una delle più interessanti risposte al problema ancora irrisolto dell’immagazzinamento dell’idrogeno: un serbatoio in grado di immagazzinare il vettore sottoforma di un idruro solido il sodioboroidruro; la sua idrolisi produce idrogeno molto puro da impiegare direttamente nelle celle a combustibile, e borato, sottoprodotto innocuo e non inquinante. Questo generatore ad alta densità energetica adattato per il trasporto automobilistico automobile potrebbe assicurare un’autonomia di 500 km, potendo alloggiare 15 kg di sodioboroidruro e 30 kg di acqua. Riguarda invece la produzione di questo gas il progetto presentato dall’ *Università degli Studi di Verona* (in collaborazione con Università Cà Foscari di Venezia). Il processo messo a punto si avvale di digestione anaerobica ad alta temperatura e pressione di rifiuti organici ad elevata biodegradabilità – condotto in reattori miscelati in cascata – per ottenere appunto idrogeno e metano. “I risultati preliminari – si legge nell’abstract – hanno evidenziato la possibilità di produrre oltre 7 m3 di biogas per m3 di reattore in cui l’idrogeno ed il metano rappresentano il 5% ed il 65%, rispettivamente”.