• Articolo , 22 novembre 2010
  • L’Europa chiede meno rifiuti e l’Italia risponde positivamente

  • Durante l’edizione 2010 della Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti, fino al 28 novembre, ci saranno 600 eventi di comunicazione ambientale in tutta la Penisola

(Rinnovabili.it) – Più che di riciclo si dovrebbe parlare di riuso durante la “Settimana della riduzione dei Rifiuti”, un evento europeo che vuole promuovere una maggiore consapevolezza di quanto finisce nei cassonetti e della necessità quindi di ridurne la quantità. E lo slogan della Settimana è proprio ““meno rifiuti””:http://www.ecodallecitta.it/menorifiuti/, che è anche il nome del sito su cui trovare tutte le informazioni per i 600 eventi ecologici che fino al 28 novembre ci saranno in Italia. Secondo l’Ispra in Italia si producono ogni anno circa 32,5 milioni di tonnellate di rifiuti solidi urbani. Ognuno di noi produce una media di 550 chili di rifiuti. Oltre a quelli urbani ci sono i rifiuti industriali, 36,6 milioni, e quelli provenienti dal settore edile, 52,3 milioni. Di quello che viene prodotto nelle nostre case ogni 12 mesi finiscono in discarica 15 milioni di tonnellate, il 48% del totale, di cui il 42% finisce negli impianti di riciclaggio e compostaggio mentre il 10% viene bruciato negli inceneritori. Per avere una migliore gestione dei rifiuti si deve agire a livello individuale, collettivo e istituzionale. Ma l’idea è quella di ripartire proprio dalle persone, che con le loro scelte possono influenzare il mercato e la politica. Così attraverso il web la Settimana Europea presenta una serie di appuntamenti di sensibilizzazione e informazione. Il maggior contributo alla Settimana, però, arriva soprattutto dalle tante idee che ognuno può postare sul blog di Meno Rifiuti. C’è chi sceglie solo detersivi alla spina, chi cerca di non comprare prodotti usa e getta, o chi chiede di farsi mettere il formaggio direttamente nel contenitore portato da casa, per evitare gli imballaggi; o semplicemente, chi al supermercato prende in mano un pacco di biscotti e si chiede se era proprio il caso di impacchettarli ulteriormente uno a uno, e lo lascia dov’è. Ed è da qui che si può incominciare a ridurre quello che produciamo partendo da piccoli gesti, come fare la spesa. Da gennaio inizierà il bando delle buste di plastica nei supermercati, e allora perché non iniziare fin da subito, grazie all’iniziativa ““porta la sporta””:http://www.portalasporta.it/ a trovare modi alternativi di fare acquisti. In calendario durante la Settimana c’è anche il Festival CinemAmbiente di Torino che propone invece un ventaglio di film sul tema della riduzione dei rifiuti in diverse città. A Bracciano, nel Lazio, con il laboratorio “Ri-Crea Musica” si è pensato ad un corso di due giorni per imparare a costruire strumenti musicali dall’immondizia. A Camaiore, in Toscana, invece si promuove l’auto-compostaggio. A Potenza, in Basilicata, saranno distribuite 2000 sporte ecologiche in stoffa. L’Italia, come l’Europa, è finalmente unita nel dire no all’eccesso di rifiuti che rischia di sommergere le nostre città.

http://www3.lastampa.it/ambiente/sezioni/news/articolo/lstp/376075/

http://www.affaritaliani.it/green/solare_fotovoltaico21112011.html