• Articolo , 25 gennaio 2008
  • L’Europa decide e Fiper garantisce il suo impegno

  • Con l’obiettivo “20-20-20” la Commissione Europea ha stabilito l’impegno dei Paesi membri. Ecco a caldo il commento del presidente della Federazione Italiana Produttori di Energia da Fonti Rinnovabili sul traguardo fissato per il nostro Paese

Secondo il Piano Ue l’Italia dovrà portare la sua quota di energie rinnovabili al 17% (sul consumo annuale), entro il 2020 per ridurre l’effetto serra. La Fiper, Federazione Italiana Produttori di Energia da Fonti Rinnovabili, con il suo continuo impegno in questo campo e soprattutto, nell’utilizzo delle biomasse legnose, garantisce il proprio impegno a contribuire al raggiungimento di questo ambizioso traguardo. “E’ necessario, però”, dichiara Walter Righini, “che agli obiettivi fissati dalla Commissione, seguano strategie chiare e ben identificate a livello di singoli stati”. Ed in particolare, ci tiene ad informare la Federazione, dalla biomassa legnosa, si dovrà ottenere la massima efficienza energetica rinnovabile, dal momento che non può essere utilizzata all’infinito. La produzione e l’utilizzo del calore, sinora completamente trascurati dalle normative italiane, potranno sicuramente incidere in maniera rilevante in questo settore: 4 volte di più della produzione di sola energia elettrica con biomasse. A tal fine, fa sapere la Fiper è prioritario incentivare la realizzazione diffusa di impianti e reti di teleriscaldamento anche di piccola taglia (5-10 MWtermici 1-2MWelettrici) con reperimento della biomassa possibilmente e/o prevalentemente in ambiti locali, in grado di garantire la massima efficienza energetica (oltre 85%) senza sprechi di combustibile.