• Articolo , 5 giugno 2008
  • L’impegno dell’agricoltura per vincere la sfida dei cambiamenti climatici

  • La CIA ha stilato una lista di azioni attraverso le quali si può contribuire a “tagliare” i gas serra

Nella lotta al riscaldamento globale e alle emissioni ad effetto serra l’aiuto dell’agricoltura può davvero cambiare le carte in tavola. E per dare spazio ad un deciso impegno da parte del settore, la CIA (Confederazione Italiana Agricoltori) ha stilato una lista di priorità da mettere in atto da oggi al 2010 attraverso le quali contribuire alla mitigazione degli stravolgimenti climatici e giungere così consapevolmente alla fase di adattamento. Le azioni devono riguardare: la riduzione del 15% dell’uso dell’acqua, del 20% dell’impiego di fitofarmaci, del 15% delle lavorazioni superficiali dei terreni; l’aumento del 25% delle produzioni di biomasse, del 10% del biologico e del 3% dei rimboschimenti; il recupero di antiche varietà per “l’aridocoltura” e la sperimentazione; la messa in produzione di 30/40 colture idroresistenti. Come afferma la stessa CIA ora più che mai l’agricoltura deve mutare il modo di programmare le colture e sviluppare nuove soluzioni che permettano di superare le emergenze, rispondendo alle nuove esigenze degli imprenditori agricoli e dei consumatori e nel contempo facendosi strumento chiave per contrastare il degrado ambientale e l’inquinamento del clima.