• Articolo , 9 dicembre 2009
  • L’impegno di Rinnovabili.it a Copenaghen: ricostruzione green per L’Aquila

  • Un documento redatto dalla nostra testata e già firmato dal sindaco della città e dal Presidente della Provincia. La Carta è finalizzata a raccogliere l’impegno formale dei decisori alla ricostruzione e a concretizzare un sogno condiviso da tutti: che la futura città diventi un esempio mondiale di qualità ambientale ed un nuovo modello urbano di sostenibilità.

La posta in palio è molto alta ed ambiziosa: trasformare il processo di ricostruzione che si è reso necessario dopo il drammatico evento sismico del 6 aprile scorso, in una concreta opportunità per ottenere una città modello a proposito di rispetto ambientale e qualità della vita. La nostra testata, da sempre impegnata su queste tematiche, ha ritenuto importante dare un contributo concreto fissando dei requisiti sostenibili per la futura città in un documento tecnico proposto, per un’adesione formale, agli Enti ed alle Amministrazioni che hanno responsabilità nel processo di ricostruzione.
Ma non basta. Questo documento, “Carta per la ricostruzione della città di L’Aquila – impegno per un nuovo modello urbano sostenibile”, al quale hanno aderito al momento il Sindaco ed il Presidente della Provincia di L’Aquila, sarà oggi stesso consegnato nelle mani dell’On. Salvatore Margiotta, Vicepresidente della Commissione Ambiente della Camera che, in qualità di rappresentante del Parlamento Italiano alla Conferenza di Copenaghen, porterà la Carta all’attenzione dei Governi nazionali e dell’intera Comunità internazionale per chiedere che i firmatari siano messi in condizione, attraverso programmi di sviluppo e sostegno, di attuare le iniziative descritte nel documento.
I principali impegni che i firmatari hanno preso, dinanzi alla comunità internazionale, sono di abbattere per il 2020 del 35% le emissioni climalteranti rispetto alle quote del 1990, e di prevedere, nel processo di ricostruzione, l’utilizzo di almeno il 50% di materiale edilizio riciclato dalle macerie del terremoto. Tutto ciò attraverso una serie di misure, descritte nella Carta, che vanno dalla obbligatorietà della progettazione green dei nuovi edifici, all’uso di veicoli elettrici, ibridi o ad idrogeno; dalla creazione di isole pedonali e di una cospicua superficie destinata a verde pubblico, all’utilizzo delle fonti rinnovabili integrate nel tessuto urbano: solare, geotermia, biomassa e minieolico.
Insomma una grande opportunità: L’Aquila può porre a Copenaghen i propri problemi e le proprie ambizioni al centro dell’attenzione internazionale, e ciò potrebbe generare risultati anche molto importanti e oggi imprevedibili. Noi, chiaramente, ce lo auguriamo, convinti di aver comunque prodotto un contributo concreto e attendibile nel percorso di sostenibilità alla ricostruzione.
Buona fortuna L’Aquila.

“Carta per la ricostruzione della città di L’Aquila”:http://www.rinnovabili.it/file_download/34