• Articolo , 4 gennaio 2008
  • L’impronta ecologica dei biocarburanti non è sempre “verde”

  • Con i continui aumenti del petrolio, i biocarburanti stanno divenendo sempre più appetibili, ma c’é un problema: secondo uno studio pubblicato da Science potrebbero rivelarsi un boomerang per l’ambiente. La rivista sostiene infatti che i combustibili ottenuti dai vegetali rilasciano meno Co2 durante la combustione, ma spesso la loro produzione ha un impatto ambientale anche […]

Con i continui aumenti del petrolio, i biocarburanti stanno divenendo sempre più appetibili, ma c’é un problema: secondo uno studio pubblicato da Science potrebbero rivelarsi un boomerang per l’ambiente. La rivista sostiene infatti che i combustibili ottenuti dai vegetali rilasciano meno Co2 durante la combustione, ma spesso la loro produzione ha un impatto ambientale anche cinque volte più inquinante di quella tradizionale. Nel dettaglio: dei 26 principali biocarburanti sono 12 quelli che non rispettano l’ambiente, e tra questi figurano quelli economicamente più importanti, come l’etanolo dal grano statunitense, quello da canna da zucchero, il diesel di soia e quello da olio di palma prodotto nel sud-est asiatico. A causare la perdita dei vantaggi soprattutto la fase della coltivazione, che spesso da’ luogo a fenomeni distruttivi come la deforestazione. Gli esperti nell’articolo lanciano così un monito ai Governi mondiali, che “dovrebbero essere più selettivi nel selezionare i biocarburanti da supportare”. (fonte Ansa)