• Articolo , 27 settembre 2011
  • L’Indonesia e le sue mire verdi

  • All’apertura della conferenza internazionale organizzata dall’UNEP, emerge l’urgenza di risolvere il problema dell’occupazione giovanile per dare impulso allo sviluppo di lavori verdi e raggiungere una green economy globale

(Rinnovabili.it) – Il miglioramento delle competenze giovanili, attraverso adeguati percorsi formativi, sarà una delle chiavi per potenziare l’occupazione e raggiungere una green economy globale. È questo il messaggio lanciato oggi all’apertura della Tunza International Children and Youth Conference on the Environment, l’evento organizzato dall’UNEP con il supporto di vari enti delle Nazioni Unite che vede l’Indonesia schierata in prima linea verso uno sviluppo sostenibile. Secondo recenti stime, quasi il 40% dei disoccupati nel mondo, oltre 80 milioni di persone, hanno un’età compresa tra i 15 e i 24 anni; di questi, circa 36 milioni vivono in Asia e nel Pacifico, una zona che invece sembra avere ampie opportunità di sviluppo. Stando a quanto affermato dal Presidente indonesiano, Susilo Bambang Yudhoyono, il Paese è seriamente intenzionato a seguire una strategia nazionale di sviluppo “verde”, che preveda apprendistati giovanili e l’adozione di misure che favoriscano l’occupazione e l’autoimprenditorialità nel settore della green economy, possano sradicare la povertà e accelerino la crescita di molti settori. Secondo ricerche condotte dall’UNEP e dall’International Labour Organization (ILO), ci sarà un vero e proprio boom di lavori verdi, al quale va accompagnata però una formazione professionale migliore di quella attuale. Per il Direttore Esecutivo dell’UNEP Achim Steiner, il problema dell’occupazione giovanile è una sfida globale per l’economia e la stabilità sociale nei vari Paesi del mondo. “Sta ai governi – ha dichiarato – lanciare adeguate strategie di sviluppo”.