• Articolo , 3 giugno 2010
  • L’industria europea del fotovoltaico è pronta ad investire nella ricerca

  • La Solar Europe Industry Initiative sarà avviata oggi a Madrid e sarà un importante contributo al raggiungimento del target del 12% fotovoltaico nella fornitura elettrica dell’Unione europea entro il 2020

(Rinnovabili.it) – Per raggiungere la piena competitività in tutti i segmenti del mercato, l’industria solare fotovoltaica europea è pronta a contribuire ai *1.2 milioni di euro che saranno destinati nel settore di Ricerca e Sviluppo*. Si tratta della _Solar Europe Industry Initiative_ (Seii), che sarà lanciato dall’European Photovoltaic Industry Association (EPIA) oggi a Madrid durante l’European SET Plan Conference.
La realizzazione del Piano 2010-2012 rende noto che nei prossimi tre anni dovranno essere investiti in R&S fino a 1,2 miliardi di euro, in maniera tale da ottimizzare la produzione fotovoltaica europea mirando alla riduzione dei costi, nonché a un miglioramento dell’interfaccia tra la rete elettrica e gli impianti solari. Si tratta dei primi passi nel percorso verso la grid parity per le applicazioni residenziali e commerciali e in questo contesto la Seii darà un apporto importante. L’investimento dovrebbe raggiungere un importo esatto di 1.235 milioni di euro di cui quasi il 60% sarà fornito dal settore privato, mentre l’importo rimanente deve essere bilanciato dalla Commissione europea e gli Stati membri dell’UE.
All’interno dell’Iniziativa sono state individuate tre aree comuni di priorità a breve termine: processi di fabbricazione avanzati per tutte le tecnologie del fotovoltaico, lo sviluppo di prodotti e applicazioni ad alta integrazione e la dimostrazione della tecnologia a concentrazione.
Tuttavia, il settore R&S non è l’unico ingrediente per il successo del segmento europeo, come spiega Virgilio Navarro, Vice Presidente di EPIA e CEO di ATERSA: ”Da solo non né sufficiente e non ha alcun impatto sulla competitività, se non è accompagnato da un aumento dei volumi e da uno sviluppo del mercato. L’importante decrescita dei prezzi negli ultimi due anni conferma che il sostegno politico è ancora necessario per raggiungere economie di scala, aumentando la produzione”.