• Articolo , 11 dicembre 2009
  • L’industria solare mostra come affrontare la sfida climatica

  • Dalla capitale danese, parallelamente all’evento ufficiale dell’Onu, i leader del settore solare mostrano la propria ricetta per affrontare l’attuale sfida energetico climatica

(Rinnovabili.it) – I leader a livello mondiale del settore solare sono arrivati alla 15a Conferenza delle Parti sui cambiamenti climatici per mostrare alla comunità internazionale come questa tecnologia abbia già ora la capacità immediata di fornire energia pulita e ridurre le emissioni di anidride carbonica. In testa all’iniziativa che è stata battezzata, per l’appunto, SolarCOP15, l’Associazione europea dell’industria fotovoltaica (EPIA) e la statunitense Solar Energy Industries Association (SEIA)sostenute da oltre 40 associazione di categoria a livello mondiale. Secondo il rapporto presentato oggi dal gruppo a Copenaghen, il fotovoltaico da solo potrebbe fornire fino al 12% della domanda d’energia elettrica dell’Unione europea entro il 2020, mentre un adeguato connubio di fotovoltaico e solare termodinamico potrebbe negli Stati Uniti potrebbe fornire il 15% dell’elettricità entro la stessa data. In ‘termini ambientali’ significherebbe nel complesso dei due Paesi ridurre le emissioni di CO2 di quasi 1 miliardo di tonnellate l’anno creando 6,3 milioni di posti di lavoro. “L’energia solare ha un potenziale significativo per la lotta contro il cambiamento climatico globale”, ha detto il presidente EPIA Winfried Hoffmann. “Ad esempio, solo in Europa, se l’industria fotovoltaica raggiungesse l’obiettivo del 12 per cento si avrebbe una riduzione di 220 milioni di tonnellate di CO2 l’anno entro il 2020. Vale a dire l’equivalente delle emissioni della Germania nel 2006”.
“Le tecnologie solari – ha fatto eco il Presidente e CEO di SEIA Rhone Resch – sono già disponibili e pronte per fornire energia pulita, creando nel contempo opportunità economiche in tutto il mondo”. Gli imperativi politici di SolarCOP15 comprendono: l’adozione di obiettivi vincolanti di riduzione delle emissioni di CO2, che comportino la comprensione dell’energia solare, l’istituzione di meccanismi di trasferimento tecnologico e l’impegno a finanziare le strategie di diffusione delle tecnologie solari.