• Articolo , 13 marzo 2008
  • L’innovazione in Italia passa attraverso l’efficienza energetica

  • Il terzo Rapporto del Forum dell’Innovazione Digitale presenta le tre priorità per lo sviluppo del settore: infomobilità, efficienza energetica e made in Italy

Elevati consumi e scarsa attenzione all’ecosostenibilità del ciclo di vita delle apparecchiature Ict, si riflettono irrimediabilmente sui costi, influendo negativamente sul potenziale di sviluppo. Unica via possibile allora l’introduzione di sistemi intelligenti nei trasporti per sviluppare la mobilità sostenibile, l’efficienza energetica e la razionalizzazione delle risorse. Sono queste, secondo il Rapporto Annuale del Forum dell’innovazione Digitale, le tre grandi sfide che il sistema dell’innovazione italiano deve affrontare per accelerare il suo cammino. Oltre al Made in Italy quindi una priorità è costituita dallo sviluppo sostenibile delle aree urbane. A supporto della teoria è lo studio della Commissione europea, che ha calcolato come la congestione cronica dei centri cittadini faccia perdere ogni anno all’economia europea qualcosa come 100 miliardi di euro, ossia l’1% del Pil del Vecchio Continente. Altro tema fondamentale per l’innovazione del tessuto economico italiano è quello dell’efficienza energetica: il Politecnico di Milano ha calcolato che, se l’Italia riuscisse a promuovere in maniera concreta questa possibilità, nel 2020 il settore industriale sarebbe in grado di risparmiare un 47% rispetto ad oggi, il terziario il 33%, i servizi pubblici il 7%.