• Articolo , 28 gennaio 2009
  • L’Italia e altri 74 Paesi dicono sì a Irena

  • Con la firma dell’atto costitutivo nasce ufficialmente a Bonn la voce globale delle energie alternative. Avrà il compito di rafforzare la collaborazione nelle politiche e nei programmi di approvvigionamento energetico sostenibile

Un’agenzia internazionale creata perché divenga la principale forza trainante nel processo di diffusione e sviluppo delle fonti energetiche rinnovabili su scala mondiale. Con questo intento nasce IRENA, acronimo di International Renewable Energy Agency, che ha dato appuntamento questa settimana a Bonn per la firma dell’atto costitutivo. Settantacinque le “Nazioni firmatarie”:http://www.irena.org/downloads/Founconf/Signatory_States.pdf, tra cui ovviamente anche la Germania, culla del progetto. “Diversi Paesi ha dichiarato Sigmar Gabriel, Ministro dell’Ambiente tedesco – hanno riconosciuto l’opportunità che le rinnovabili offrono alla protezione del clima, alla sicurezza energetica ed alla crescita economica. Irena darà alle eco-energie una voce internazionale ed impulso politico”. Sottolineando la necessità di un rapido riorientamento verso la sostenibilità energetica ed un’economia a basso tenore di carbonio, gli Stati partecipanti hanno anche istituito una Commissione preparatoria, che avrà tra gli incarichi quello di garantire un avvio spedito e completo dell’Agenzia. Ad firmare l’atto costitutivo anche l’Italia rappresentata dall’ambasciatore Antonio Puri Purini. “L’adesione dell’Italia all’Irena – si legge in una nota del ministero degli Affari Esteri -, è dettata dalla convinzione che una risposta efficace alla sfida energetico-ambientale passi, da un lato, attraverso la promozione delle fonti rinnovabili e, dall’altro, attraverso la creazione di un nuovo sistema di governance mondiale”.