• Articolo , 26 novembre 2009
  • L’on. Margiotta rappresenterà la Camera al vertice di Copenaghen

  • Il Vicepresidente della Commissione Ambiente ne è convinto: “Usa e Cina sono sulla strada giusta: il vertice non fallirà”

(Rinnovabili.it) – Pronta la designazione del rappresentante della Camera dei Deputati nelle tre giornate conclusive, dal 16 al 18 dicembre del vertice di Copenaghen: sarà l’on. Salvatore Margiotta, Vicepresidente della Commissione Ambiente, ad assumere l’incarico. “Sono stato molto felice della designazione, che premia l’impegno svolto sul climate challenge alla Camera sin dal 2006, anno della mia prima elezione, e che mi ha visto già partecipare, in rappresentanza del Parlamento, ai Globe International G8+5 di Bruxelles, Tokyo, Roma. Dicembre, Copenaghen: data e luogo cruciali per l’umanità”.
Un impegno assunto in prima persona come testimonia non ultima, la mozione sui cambiamenti climatici approvata ieri: “Ho lavorato insieme ad altri colleghi ed al sottosegretario all’Ambiente Menia, all’unificazione delle cinque distinte mozioni sull’argomento, a prima firma Casini, Realacci, Ghiglia, Piffari, Zamparutti; abbiamo redatto un testo unico, il che ha consentito il ritiro di tutte le altre e l’approvazione, pressoché all’unanimità, di una sola mozione che impegna il Governo italiano a compiere ogni sforzo affinché Copenaghen sia un successo e ne esca confermata e rafforzata la leadership del vecchio continente nella lotta ai cambiamenti climatici”.

Per Margiotta “il vertice non può fallire; dopo la gelata della scorsa settimana, prodotta dai risultati dell’incontro tra Cina ed Usa, nelle ultime 24 ore si sono verificati fatti nuovi importantissimi: Obama ieri ha annunziato che gli Usa ridurranno le emissioni di CO2 del 17% in 10 anni, e la Cina oggi si è detta disponibile a diminuirle del 40-45 %, rispetto al 2005, nel 2020. Inoltre lo stesso Obama ha fatto sapere che parteciperà personalmente al vertice, come tutti i capi di Stato e di Governo dei principali paesi del mondo. Si susseguono, dunque, segnali positivi sulle possibilità di giungere ad un accordo avanzato”.