• Articolo , 31 marzo 2010
  • La Banca del Bangladesh accende il sole

  • Illuminazione ad alimentazione fotovoltaica per l’Istituto Bancario di Dacca. Soluzione risparmia consumi e veicolo di un messaggio pro-rinnovabili

(Rinnovabili.it) – Tempo di rinnovare i propri consumi per la Banca centrale del Bangladesh. In un Paese come quello asiatico, in rapida crescita demografica e con ancora gravi carenze energetiche (solo il 45% della popolazione ha accesso all’elettricità), la scelta di una produzione votata alle eco-energie è molto di più un’opzione in linea con le tendenze di mercato.
A dare l’esempio è l’Istituto bancario nazionale che ha convertito il proprio sistema di illuminazione all’energia solare.
La banca ha speso in tutto 13,5 milioni di taka, ossia 195.000 dollari, per realizzare una centrale fotovoltaica con una potenza di 20 kW. “Non è possibile soddisfare la crescente domanda energetica del paese solo con gas e carbone. Quindi dobbiamo optare per le risorse energetiche alternative,” ha detto ai giornalisti il governatore della banca centrale Atiur Rahman. Il sistema è in grado di fornire energia ininterrotta per sei ore con batterie di backup della durata di tre ore. “Da ora in poi, i nostri uffici si accenderanno con l’energia del sole e contribuiremo a diffonderemo il messaggio”.
Un messaggio che, d’altronde, è importante sia veicolato a più persone possibile vista l’insufficienza energetica cui il Bangladesh deve far fronte. Il governo in tal senso ha adottato una serie di misure, tra cui il razionamento delle ore di punta o l’introduzione dell’ora legale, ma ancora poco si è fatto in campo rinnovabile. Attualmente le energie verdi contribuiscono, infatti, con meno dell’1 per cento alla produzione nazionale; e le centrali elettriche, per l’80 % a gas, sono in grado di generare meno di 4/5 della domanda.