• Articolo , 26 gennaio 2010
  • La batteria che viene da tessuto e finisce nell’armadio

  • L’Università di Stanford prosegue la ricerca nel campo delle batterie organiche questa volta trasformando cotone e poliestere in tessuti elettronici e spianando così la strada a jeans o t-shirt capaci di caricare cellulari o i-pod

In un futuro forse non tanto lontano la mattina potremmo aprire l’armadio e scegliere se indossare un “vestito in grado di produrre energia”:http://www.rinnovabili.it/vestirsi-di-energia-pulita-con-le-fibre-fotovoltaiche-401789 o uno capace di immagazzinarla. E se delle fibre fotovoltaiche da integrare negli abiti se ne è già sentito parlare, è di sicuro un’anteprima mondiale il progetto avviato dalla Standford University nel campo dell“elettronica da indossare”. Un settore emergente questo ma che sta prendendo sempre più spazio a livello della ricerca. L’approccio sviluppato dal professor Yi Cui e dal suo team si basa sull’immersione di tessuto in un “inchiostro” di nano tubi in carbonio. Il processo è stato dapprima dimostrato mediante l’utilizzo di comune carta per poi passare alle fibre di tessuto rivelatesi, al pari della cellulosa particolarmente adatte ad assorbire il particolare inchiostro, mantenendo un collegamento elettrico su tutta l’area tinta.
I ricercatori hanno impiegato un processo estremamente semplice di “immersione ed asciugatura” in un colorante costituito di nanotubi a parete singola (Single-Walled nanotubes, o SWNT). Per loro natura i SWNT oltre ad essere molto resistenti alla trazione possono in funzione del diametro o della modalità con cui i legami carbonio-carbonio si susseguono lungo la circonferenza del tubo comportarsi da conduttore o semiconduttore come il silicio presente nei microchip. Il risultato è stato un prodotto tessile con una conduttività di 125 S • cm ^-1^ e la resistenza superficiale inferiore a 1 Ω/sq, in grado di mostrare una flessibilità ed una capacità di allungamento eccezionali. I supercondensatori ottenuti con questi tessuti mostrano un’alta capacità per area, fino a 0.48F/cm ^2^ ed un’elevata energia specifica. A buon mercato, dunque, il processo può trasformare una t-shirt in un “e-shirt” che mantiene le proprietà elettroniche acquisite anche quando è tirata, piegata o bagnata con acqua.