• Articolo , 22 maggio 2009
  • La “casa attiva”, ecologica e autosufficiente

  • Il costo della realizzazione, pari a circa 570 mila euro, potrà essere ammortizzato in trent’anni grazie alla vendita dell’energia prodotta in eccesso

(Rinnovabili.it) – Nella periferia di Aarhus, cittadina danese, è stata costruita una casa “attiva” totalmente ecologica ed autosufficiente dal punto di vista energetico, in grado addirittura di produrre più energia di quella necessaria all’abitazione stessa ed ottenere dalla vendita di questo surplus ai gestori di rete l’ammortizzamento nell’arco di trent’anni del costo della realizzazione (pari a circa 570 mila euro).
Il tetto della costruzione è rivestito di pannelli solari e moduli fotovoltaici per coprire le necessità si termiche che elettriche.
All’interno un sistema di domotica registrerà la temperatura e regolerà automaticamente l’impianto di riscaldamento e di condizionamento, aprendo anche le finestre, se necessario.
La casa “attiva” risulta essere un’innovazione anche rispetto alle già diffuse case “passive” che, grazie alla loro forma particolare, riescono ad essere confortevoli dal punto di vista termico e dove è quasi completamente assente ogni forma di condizionamento artificiale.
E a chi ritiene che un’abitazione ecologica debba essere per forza complicata, Rikke Lildholdt, ideatrice del progetto, risponde: “Si tratta semplicemente di vivere una vita confortevole in una casa che produce più energia di quella che usa”.
La costruzione verrà abitata in via sperimentale a partire da luglio e per la durata di un anno da una famiglia di quattro persone; dodici mesi durante i quali il solo obbligo sarà quello di redigere un diario che riporti impressioni e stati d’animo.
Nonostante non la sperimentazione debba ancora partire c’è già in progetto, a livello europeo, la costruzione di altre nove case attive.