• Articolo , 25 aprile 2008
  • La certificazione ambientale per le strutture ricettive

  • La certificazione come strumento di tutela e controllo volto a ridurre la contaminazione prodotta dal turismo, nel territorio, per una crescita in sintonia con l’ambiente

Lo hanno ben inteso alberghi, hotel e B&B, d’accordo con i rappresentanti di categoria e le autorità locali, aderendo ai marchi di Qualità Ambientale che permettono di verificare la loro condotta a tutela dell’ambiente. Il Turismo vive e si basa sull’ambiente. Soprattutto oggi che è divenuto lo strumento primario per determinare il successo della stessa località turistica e strumento fondamentale per mantenere la sostenibilità ambientale-economica di medio-lungo termine di tutta un’area. Le linee guida che hanno orientato la metodologia adottata dai marchi di qualità ambientale possono essere sintetizzati come: principio di condivisione, ovvero la costruzione di un processo partecipato che vede coinvolti diversi attori; principio d’integrazione, cioè la consapevolezza del legame delle grandi questioni di tutela ambientale con quelle individuali; principio di omogeneità che riguarda la possibilità di mettere in relazione le diverse azioni e i diversi obiettivi di tutela ambientale con gli interessi derivanti dallo sviluppo economico.
Per questi motivi, accanto alle ormai applicate norme-europee per la gestione dell’impatto ambientale da parte delle aziende appartenenti a differenti settori, come la ISO 14001 e la EMAS, sono sbocciati numerosi marchi di certificazione ambientale in Europa così come in Italia. Tra i più significativi ‘L’Eco-Label’ e il progetto denominato VISIT (Voluntary Initiative for Sustainability in Tourism), un network europeo realizzato tra il 2001 e il 2004 allo scopo di riunire ed incentivare lo sviluppo degli ecolabels in Europa a dimostrazione di come questi possano effettivamente promuovere la sostenibilità nell’industria turistica. Fanno parte di Visit il ‘Green Tourism Business Scheme’ britannico, ‘The Green Key’ danese, ‘l’Ecolabel della Catalogna’, la ‘Bandiera Blu’ europea per le spiaggie, l’Ecolabel di Legambiente Turismo e molti altri. L’Organizzazione Mondiale del Turismo (WTO) ha indicato dal 2004 un aumento del 20% della performance media di un struttura ricettiva che ha applicato i marchi per la gestione ambientale, in seguito a minori sprechi e minori consumi, rispetto a chi invece non li ha utilizzati.

*L’ECOLABEL di LEGAMBIENTE TURISMO*

Nato a Riccione nel 1997, dove fu avviato il primo progetto di alberghi che hanno messo in pratica misure in difesa dell’ambiente, hanno già aderito a questo marchio 303 strutture in Europa tra alberghi, agriturismi, campeggi, ostelli e bed&breakfast. Per Legambiente Turismo una vacanza davvero “verde” passa anche attraverso un’offerta ricettiva più ecocompatibile, senza perdere nulla in comodità o attrattiva.
Nel concreto gli amministratori di una struttura ricettiva che aderisce a questo Ecolabel si impegnano a: ridurre e sostenere il riuso e il riciclaggio dei rifiuti raccogliendoli in maniera differenziata; contenere i consumi idrici attraverso l’applicazione delle tecnologie disponibili e invitando gli ospiti ad un uso responsabile dell’acqua; risparmiare energia con lampadine a basso consumo e invitando gli ospiti ad un utilizzo razionale degli asciugamani evitando così lavaggi superflui della biancheria; collaborare alla tutela dell’ambiente circostante sostenendo soprattutto la cucina tipica locale sia per la valorizzazione del territorio, sia per evitare grandi spostamenti di merci; promuovere un’alimentazione più sana e genuina somministrando cibi provenienti maggiormente da coltivazioni biologiche locali; incentivare il trasporto collettivo; promuovere la mobilità leggera, ovvero la diffusione di aree pedonali e di piste ciclabili e consentendo l’uso gratuito di biciclette; limitare l’inquinamento acustico soprattutto di notte invitando gli ospiti al rispetto reciproco; promuovere e valorizzare i beni culturali e ambientali dell’area consigliando itinerari locali alternativi e diffondendo materiale sui monumenti e sulle aree di interesse storico e naturale; coinvolgere i turisti alla partecipazione dei punti sopra descritti rendendoli parte attiva delle azioni da svolgere per il bene comune.
Seguendo queste semplici regole si sono avuti risultati significativi con una riduzione fino al 60% dei rifiuti che finiscono in discarica grazie a tanti piccoli accorgimenti e soprattutto alla raccolta differenziata. Si è ridotto notevolmente l’uso di acqua potabile nell’ordine del 30%; sono aumentate le vendite dei biglietti per i mezzi pubblici e l’uso spontaneo delle biciclette. Risultati senza ombra di dubbio a favore dell’ambiente il quale favorisce così l’economia pubblica/privata locale che trova risorse per il benessere collettivo.
A Legambiente Turismo spetta la facoltà di vigilare effettuando verifiche periodiche a sorpresa e, se necessario, sospendendo l’Ecolabel a quelle strutture che non rispettano gli impegni. Ma le finalità non si esauriscono qui. Una volta adottato il decalogo infatti, le strutture aderenti alla rete, le associazioni degli operatori turistici e le autorità locali, in accordo con Legambiente, ridefiniscono annualmente adempimenti progressivi e specifici via via più efficaci così da realizzare una riduzione sempre maggiore dell’impatto ambientale e una valorizzazione complessiva del territorio.

*LE ECO FOGLIE DELL’ECO WORLD HOTEL*

Caratterizzati dalle EcoFoglie, le strutture ricettive aderenti a questo progetto assolvono a diversi gradi di tutela ambientale. Ottenendo una EcoFoglia l’albergo, l’hotel e il B&B adempie ad almeno 15 requisiti obbligatori. Tra questi, oltre a quelli più evidenti come la riduzione del consumo di acqua, la differenziazione dei rifiuti, la promozione di alimenti locali e l’incentivazione all’uso dei mezzi pubblici, ce ne sono altri particolari come: nominare un responsabile dell’ambiente e della qualità che funga da collettore tra la struttura ed EcoWorldHotel; affiggere nelle camere targhette che riportino i corretti comportamenti ai quali il cliente è invitato ad aderire; utilizzare almeno il 50% di carta ecologica per usi di cancelleria; raccogliere le pile usate; servirsi di detersivi ecologici per le pulizie. Compiti a cui l’azienda turistica deve adempiere costantemente e verificare nel tempo.
Via via che si ottengono maggiori EcoFoglie attraverso l’assegnazione di punteggi per ogni requisito rispettato, si devono raggiungere standard di qualità ambientale sempre maggiori. Chi arriva così a 5 EcoFoglie, raccogliendo quindi il massimo del punteggio ovvero 240, deve ad esempio adoperare anche acqua piovana, utilizzare al 100% energia elettrica proveniente da fonti rinnovabili, fare uso di materiale ecologico per l’arredamento, avere un meccanismo di spegnimento automatico dell’impianto di condizionamento e molti altri accorgimenti ancora. Tutto ciò nell’intento di ridurre gli effetti che gli alberghi e strutture simili hanno sul territorio, sensibilizzare ed essere da supporto agli albergatori affinché adottino misure a favore dell’ambiente di pari passo con una maggior efficienza energetica ed economica, incontrare la domanda di un turismo responsabile ed ecologico, promuovere il proprio territorio.

*Link*

http://www.legambienteturismo.it/
http://www.ecoworldhotel.com/home.php
http://www.ecolabel.it/