• Articolo , 10 aprile 2008
  • La Cina sulla strada del biofuel, ma non da prodotti alimentari

  • Via ai biocarburanti, ma al bando l’utilizzo dei cereali. Cosi la Cina utillizzerà manioca, sorgo e paglia di riso per far camminare gli autoveicoli

La distribuzione di benzina e biodiesel con il bioetanolo derivante dalla manioca é iniziata anche nell’area autonoma di Zhuang del Guangxi, (Cina meridionale); così petrolio e diesel tradizionale spariranno dal mercato. A tutt’oggi sono nove le province dove viene impiegato il bioetanolo: Jilin, Liaoning e Heilongjiang nel nord-est, Henan e Hebei nel nord, Anhui, Shandong e Jiangsu nell’est e Hubei nel centro. ”Sono circa 350 mila veicoli motorizzati e piu’ di 3 milioni di motocicli nella regione del Guangxi – spiega il funzionario del governo regionale, incaricato dei trasporti, Xinhua Fu Jian, – che disporranno di stazioni di servizio di biocarburanti in 14 città”. L’impiego della manioca è dovuto al fatto che la regione produce oltre il 60% dell’intero prodotto cinese, con 7,8 t/anno di questi tuberi. La Cina ha proibito la produzione di bioetanolo utilizzando i cereali dal 2007, per non gravare sulla produzione agro-alimentare ed evitare aumenti di costo dei generi alimentari. Infatti per produrre bioetanolo, ha sostituito i cereali con patate dolci, sorgo e paglia di riso. La vendita di bioetanolo, secondo stime governative, dovrebbe toccare la soglia dei 30 milioni di tonnellate nel 2010, costituendo così il 50% delle esigenze di carburante per autotrazione, tagliando del 30% circa le emissioni di monossido di carbonio e del 10% quelle di CO2, rispetto a pari entità di carburanti fossili.