• Articolo , 24 aprile 2008
  • La Coldiretti di Brindisi partecipa al Salone nautico del Salento e del turismo sostenibile

  • La Coldiretti di Brindisi serra le fila per partecipare compatta alla sesta edizione dello SNIM, Il Salone Nautico del Salento e del Turismo Sostenibile, in programma dal 30 aprile al 4 maggio 2008, nella splendida cornice del porticciolo turistico di Brindisi e del Castello Alfonsino. “Con la partecipazione allo SNIM – commenta il Presidente della […]

La Coldiretti di Brindisi serra le fila per partecipare compatta alla sesta edizione dello SNIM, Il Salone Nautico del Salento e del Turismo Sostenibile, in programma dal 30 aprile al 4 maggio 2008, nella splendida cornice del porticciolo turistico di Brindisi e del Castello Alfonsino. “Con la partecipazione allo SNIM – commenta il Presidente della Coldiretti di Brindisi, Salvatore Ripa – abbiamo voluto confermare e rinsaldare lo stretto legame esistente tra lo sport e l’alimentazione sana e di qualità. Rappresenteremo, con i nostri prodotti agroalimentari, l’importanza e la varietà della dieta mediterranea, tanto nota ormai in tutto il mondo ed il ruolo fondamentale dell’agricoltura nella salvaguardia della qualità della vita e dell’ambiente”. Non solo Brindisi, però. Sarà proposto il connubio vincente tra prodotti tipici regionali, alimentazione di qualità e sport: oli DOP, vini DOC e IGT, caciocavalli, ‘Fior di latte’, ricotta forte e marzotica, cacioricotta, sottoli, sottaceti, frise e friselle, pane e taralli, ortofrutta di stagione, miele. Lungo il porticciolo, la Coldiretti con cappellini, palloncini e le inconfondibili bandiere gialle, rappresenterà la Puglia agricola, fatta di tradizioni alimentari e qualità dei prodotti. “Sarà un’altra occasione, del tutto inedita – aggiungono Direttore e Vicedirettore della Coldiretti di Brindisi, Francesco Carbone e Francesco Manzari – a disposizione dei nostri imprenditori agricoli per rinsaldare il ‘Patto con il consumatore’. L’agricoltura tiene a dimostrare, ora più che mai, quanto si stia muovendo nel rispetto della trasparenza e nell’ottica della qualità. E i consumatori gradiscono il modo in cui il mondo agricolo si porge, primo tutore delle tradizioni, della storia, della cultura e delle enormi potenzialità locali”.