• Articolo , 15 maggio 2008
  • La collaborazione Germania-Brasile sul fronte biocarburanti

  • Merkel a Lula: “Le coltivazioni di biocombustibili non devono mettere in pericolo l’Amazzonia”

Riconfermata la collaborazione che lega ormai da sei anni la Germania al Brasile in tema di cooperazione sull’ambiente e l’energia rinnovabile. Il cancelliere tedesco Angela Merkel, in questi giorni in viaggio in America Latina ha cominciato proprio da Brasilia la sua visita ufficiale, in attesa del summit Europa-America Latina, che prenderà il via il 16 maggio a Lima. Valutando più che positivamente la cooperazione già in atto tra i due paesi, la Merkel ha tenuto a dare spazio anche alla questione biocombustibili. “I biocarburanti sono un modo per sostituire i classici materiali fossili da cui si ricava energia, ma solo se vengono coltivati in modo duraturo”, ha affermato ai giornalisti nella capitale Brasilia. “Giocheranno un ruolo nella difesa del clima e nella diversificazione dei carburanti solo se riusciamo a dimostrare che si tratta di coltivazioni eco-sostenibili”. Secondo il cancelliere tedesco sono necessari standard più severi che tengano in considerazione la tutela della foresta amazzonica. Al presidente brasiliano viene infatti rimproverato di dedicare troppa attenzione alla crescita economica a discapito della difesa dell’ambiente. Soltanto negli ultimi 5 mesi del 2007, il ritmo della deforestazione in Amazzonia è accelerato a tal punto da eliminare oltre tremila chilometri quadrati per far posto alle coltivazioni. La Merkel si mostra consapevole di quanto ci sia da lavorare in tal senso. Basti pensare alle recenti dimissioni rassegnate da Marina Silva, simbolo della lotta per la conservazione della foresta amazzonica: l’ex ministro dell’Ambiente brasiliano ha lasciato il dicastero, come lei stessa ha ammesso “a causa delle difficoltà che da un po’ di tempo affronto nel dare proseguimento all’agenda ambientale”.