• Articolo , 8 settembre 2009
  • La Commissione Ue propone l’indice ambientale globale

  • L’esecutivo europeo indica alcune misure finalizzate all’orientamento delle politiche comunitarie verso una crescita “green” e verso una società inclusiva, a bassa emissione di carbonio

(Rinnovabili.it) – “Per far fronte alle sfide del XXI secolo abbiamo bisogno di politiche più integrate e più trasparenti. Per poter elaborare queste politiche abbiamo bisogno di valutare meglio dove siamo, dove vogliamo andare e come possiamo arrivarci. Per cambiare il mondo, dobbiamo cambiare la nostra maniera di concepirlo e per questo bisogna andare oltre il PIL”. Sono le parole pronunciate da Stavros Dimas, commissario europeo per l’Ambiente a commento della comunicazione della Commissione diffusa oggi ed in cui si illustrano alcune azioni atte a migliorare la misurazione del progresso nazionale integrando per l’appunto il prodotto interno lordo, quale lo strumento macroeconomico attualmente più conosciuto.
Concettualmente semplice e ben definito il Pil ha dato prova nel tempo della sua efficienza ma manca in alcuni aspetti di vitale importanza per attuare politiche moderne, non consentendo infatti di misurare la sostenibilità ambientale o l’inclusione sociale. Al fine di orientare le politiche comunitarie verso una crescita “verde” e verso una società inclusiva, a bassa emissione di carbonio ed efficiente nell’uso delle risorse l’esecutivo illustra i prossimi passi pratici:
# nel 2010 verrà presentata una versione pilota di un indice ambientale che consentirà di valutare il progresso compiuto nei principali settori della politica e della tutela ambientali includendo aspetti quali le emissioni di gas serra, il deterioramento del paesaggio naturale, l’inquinamento atmosferico, l’utilizzo dell’acqua e la produzione di rifiuti;
# la Commissione intensificherà gli sforzi miranti a produrre più rapidamente i dati ambientali e sociali, attualmente pubblicati con una cadenza biennale o triennale;
# la Commissione svilupperà una tabella europea di valutazione dello sviluppo sostenibile per permettere di determinare le tendenze ambientali e il benchmarking delle migliori pratiche;
# la Commissione lavora all’integrazione del PIL e dei conti nazionali, che presentano la produzione, il reddito e la spesa nell’economia, con una contabilità ambientale e sociale.