• Articolo , 30 giugno 2009
  • La Corea compie passi avanti nel fotovoltaico organico

  • Ricercatori asiatici stanno sperimentando un nuovo approccio per la realizzazione delle celle solari di Grätzel che ne aumenterà l’efficienza al 15%

(Rinnovabili.it) – Minor costo e una maggiore efficienza. E’ ciò che promettono alcuni ricercatori del Korea Institute of Science and Technology (KIST) alle prese con un nuovo metodo di produzione per le celle dye-sensitized. Fino ad oggi nello sviluppo di questa tecnologia a film sottile ci si è dovuti scontrare con un problema non da poco, la capacità di conversione della luce nelle celle a colorante organico (o celle di Grätzel) è solo la metà di quella dimostrata dalle unità in silicio. Il team di scienziati sud coreani, guidati da Park Nam-gyu, ha saputo cambiare il tipo di approccio riuscendo di conseguenza ad applicare colori diversi al sottile sub strato di biossido di titanio (TiO2) nano granuloso. “Nei prototipi esistenti, il film in TiO2 lega con un solo tipo di pigmento, e lo sviluppo di tecniche per consentire al sub strato di assorbire tinte differenti, in modo da permettere la cella solare di catturare e utilizzare un ampio spettro della luce diurna, è stato un problema”. Invece spiega Park Nam-gyu, con il metodo della cromatografia su colonna “siamo stati i primi a raggiungere questo obiettivo attraverso lo sviluppo di materiali sia nella fase stazionaria che mobile che permette la posizione selettiva di molecole di colorante con diverse gamme di assorbimento”. Questo potrebbe migliorare in modo significativo i tassi di conversione energetica dall’attuale 11% (percentuale raggiunta lo scorso anno sempre dal KIST) al 15-16%.
La scoperta, sostenuta dal Ministero dell’Istruzione, della Scienza e della Tecnologia, nel frattempo è stata pubblicata nell’ultimo numero della rivista Nature Materials.