• Articolo , 5 settembre 2008
  • La crisi idrica in Italia sintomo del clima che cambia

  • Primato negativo per l’estate 2008, che si annovera tra le più calde degli ultimi 200 anni. Record per il mese di agosto che è al sesto posto per la scarsa piovosità

Ancora un altro allarme sui cambiamenti climatici ad opera di Coldiretti. L’organizzazione ha commentato i dati provenienti dallo studio dell’Istituto di Scienze dell’Atmosfera e del Clima del Consiglio Nazionale delle Ricerche di Bologna (Isac-Cnr). La stagione estiva 2008 è al 25° posto per la scarsa piovosità e per le temperature medie che sono state di ben 1,59 gradi superiori rispetto alla media del periodo 1961-1990. Le mancate precipitazioni hanno amplificato i problemi di siccità di regioni come la Basilicata, la Puglia e la Sardegna, i cui maggiori invasi sono ridotti ai minimi livelli. Negli ultimi anni infatti gli allarmi siccità sul territorio nazionale documentano gli effetti dei cambiamenti climatici. Dai dati del rapporto Inea, il 51,8% del territorio italiano è potenzialmente a rischio desertificazione. “Si tratta di processi – afferma la Coldiretti – che rappresentano una nuova sfida per l’impresa agricola che deve interpretare il cambiamento e i suoi effetti sui cicli delle colture, sulla gestione delle acque e sulla sicurezza del territorio”.