• Articolo , 2 agosto 2010
  • La dimora del Principe Carlo si tinge di verde

  • Moduli fotovoltaici, coltivazioni biologiche e prodotti da ‘riciclo creativo’ renderanno ancora più dinamica la singolare iniziativa del Principe di Galles, che a settembre aprirà i cancelli della residenza londinese in nome dello sviluppo sostenibile

(Rinnovabili.it) – Clanrence House si trasforma in edificio fotovoltaico. Il piano che ha per protagonista la residenza londinese del Principe Carlo è stato approvato dai Consiglieri e dai Pianificatori dell’Autorità centrale della capitale inglese.
Secondo il progetto verranno istallati 32 moduli fotovoltaici sul tetto dell’edificio, per la produzione di 4000 kWh, sperando che il virtuoso esempio dell’erede Windsor serva come input per la progettazioni di ulteriori interventi a favore dello sviluppo delle energia rinnovabili.
“L’installazione di moduli solari sul tetto di Clarence House sarà l’ultimo di una serie di progetti a favore delle tecnologie rinnovabili intrapresi dalla famiglia di Sua Altezza Reale il Principe di Galles”, ha riferito un portavoce.
Proprio lo scorso sabato il Principe Carlo ha esortato la popolazione ad affrontare con fiducia una delle sfide maggiori mai proposte all’umanità: realizzare un futuro che sia più sostenibile senza vedere le necessarie manovre come una minaccia alle proprie finanze o alla qualità della vita. Piccoli ma quotidiani accorgimenti possono fare tanto per la salvaguardia delle risorse, sembrano essere state queste le parole di Carlo d’Inghilterra.
Saranno questi i temi centrali della manifestazione organizzata dalla casa regnante per il prossimo settembre, giorni in cui la dimora reale sarà per la prima volta aperta al pubblico in occasione del “Garden party to make a difference”:http://www.startgardenparty.co.uk/ a sostegno dello sviluppo sostenibile e dell’adozione di pratiche eco-compatibili.
Una delle iniziative più curiose riguarderà però il riutilizzo delle tende di Clarence House. Drappi dismessi che verranno utilizzati per realizzare borse d’autore, in linea con quanto previsto dal progetto ‘Morsbags’, ideato della stilista Claire Morsman anni addietro. in questa occasione verranno offerte agli ospiti della manifestazione una linea di borse per la spesa realizzate con materiali di scarto affinché servano da invito all’uso razionale delle buste di plastica.