• Articolo , 29 luglio 2010
  • La Grecia è pronta ad investire 12 mld in ambiente e rinnovabili

  • Il ministro dell’ambiente ellenico ha annunciato l’importante piano di investimenti pubblico-privati del ‘Programma di sviluppo per l’economia reale’

(Rinnovabili.it) – Dodici miliardi di euro è quanto il Governo greco è intenzionato ad investire in campo ambientale ed energetico per i prossimi cinque anni, sfidando l’opprimente crisi economica che ha investito il paese e con l’obiettivo di rimettere in moto il settore occupazionale. Una cifra ragguardevole che servirà a sostenere diversi progetti dal campo delle fonti rinnovabili fino alla pianificazione urbana, ed in grado di attirare ulteriori investimenti provenienti da fondi privati, stimabili in ulteriori 32 miliardi. Si tratta del programma di sviluppo finalmente presentato in questi giorni dal governo dopo “l’annuncio”:http://www.rinnovabili.it/dopo-il-tracollo-la-grecia-riparte-con-lenergia-pulita595611 dello scorso giugno.
La speranza del ministro dell’ambiente greco, Tina Birbili, è che il piano riesca a stimolare la crescita economica a partire dalla creazione di 192.000 posti di lavoro e contribuendo a risaldare l’immenso debito pubblico dopo il 2012, data di scadenza per il contributo concesso dall’Unione Europea ad Atene.
“Il ministero – ha dichiarato Birbilli – spera che il programma contribuisca in modo decisivo per affrontare la recessione e a portare avanti una crescita dinamica”. Parte degli investimenti pubblici nell’ambito del piano, circa 7 miliardi di euro, sono destinati a “lifting urbani” come la creazione di nuovi sottopassaggi, parchi e aree pedonali con particolare attenzione alla capitale. Sono inclusi anche interventi significativi per migliorare l’ambiente urbano, come la riduzione del rumore e dell’inquinamento e lo sviluppo della mobilità sostenibile. Inoltre saranno promossi importanti investimenti nei servizi di riciclaggio e gestione dei rifiuti.
Tra i pilastri di intervento anche una serie di politiche incentrate sul miglioramento dell’efficienza energetica, aumentando il potenziale nazionale proveniente da fonti rinnovabili e gas, la sicurezza dell’approvvigionamento e promuovendo modelli ecologici produzione e consumo attraverso la _”Green Procurement”_.