• Articolo , 5 luglio 2011
  • La IEA e i tre passi del risparmio energetico

  • Sviluppare strategie per risparmiare energia con largo anticipo alle possibili crisi nel sistema di alimentazione nazionale. L’Agenzia mette in luce azioni chiave e buone pratiche per far fronte alle emergenze

(Rinnovabili.it) – Come in ogni percorso di ripresa da una dipendenza, anche per quella energetica esistono dei “passi per la guarigione”. A definirli il nuovo rapporto dell’Agenzia Internazionale dell’Energia in cui delinea la miglior linea d’azione affinché i paesi migliorino il proprio rapporto domanda/consumi di fronte a *situazioni di emergenza*, riducendo al minimo gli impatti economici, sociali e ambientali della carenza di energia elettrica. Il report, “Saving Electricity in a Hurry”:http://www.iea.org/papers/2011/saving_electricity.pdf, è in realtà un aggiornamento del lavoro svolto nel 2005 dalla IEA e redatto per *incoraggiare il risparmio energetico come misura anti crisi delle forniture elettriche*.

Secondo l’Agenzia è fondamentale per i governi e le utility realizzare strategie che incoraggino il risparmio di energia elettrica nelle emergenze perché carenze prolungate possono ridurre la competitività economica e avere un impatto negativo sull’ambiente. I consumatori di fronte a ripetute mancanze di corrente elettrica o razionamenti obbligatori si rivolgono spesso all’uso di generatori diesel in loco. “Eventi naturali come la siccità, i terremoti e i guasti agli impianti continueranno a verificarsi e pongono problemi di affidabilità per l’attuale sistema di fornitura”, ha affermato Nobuo Tanaka, direttore esecutivo della IEA presentando il rapporto in un workshop a Johannesburg. “Di conseguenza, lo sviluppo di programmi di risparmio energetico dal lato della domanda, come assicurazione contro i ritardi e le interruzioni nella fornitura, può essere una strategia efficace da prendere in considerazione”.
Il rapporto riafferma i *tre passi da compiere in caso di possibili emergenze,* come quella ad esempio che ha investito il Giappone l’11 marzo di quest’anno:

• individuare scenari di possibile deficit prevedendo causa e durata
• identificare le principali opportunità di risparmio energetico con il minimo impatto su società e economia
• implementare un pacchetto completo di strumenti di risparmio energetico, tra cui il razionamento energetico, campagne di informazione e l’aggiornamento tecnologico.