• Articolo , 5 ottobre 2010
  • La Malesia taglia i sussidi al diesel per far crescere i biofuel

  • Il Governo malese ha ipotizzato di tagliare per il prossimo anno i sussidi governativi concessi per la produzione di diesel a favore dello sviluppo di tutto il comparto dei biofuel, che ha registrato pesanti perdite dallo scorso marzo

(Rinnovabili.it) – Il governo dalla Malesia ha dichiarato di voler prendere in considerazione la possibilità di ridurre, per il prossimo anno, i sussidi concessi dallo Stato alla produzione di diesel a tutto vantaggio dello sviluppo dei biocarburanti. Una decisione che potrebbe portare a uno sbocco della produzione di biofuel attualmente a livelli molto bassi. L’obiettivo della Malesia è rafforzare la produzione di carburanti sostenibili fino a diventare una delle nazioni leader a livello mondiale, nonostante gli attuali standard produttivi. Secondo i dati forniti dal MPOB – Malaysia Palm Oil Board – la produzione di biofuel, un mix di diesel unito al 5% di oli di palma trattati, è scesa del 99% dalle 12.640 tonnellate di Marzo alle sole 137 di luglio 2010.
Il ministro con delega alle piantagioni e ai beni primari, Bernard Dompok, ha annunciato ieri che il governo sta cercando di tagliare il sussidio concesso per la produzione del diesel comune che ad oggi ammonta a 1,75 ringgit (0,58 dollari) al litro, per far risalire la produzione dei carburanti “green” ai livelli di questo inverno. Lo Stato ha già dato il via libera all’approvazione di 56 nuove licenze per la realizzazione di impianti per la produzione di biodiesel che potrebbero generare una nuova capacità produttiva pari a 6,8 milioni di tonnellate. La Malesia mira a produrre quest’anno un totale di 17,8 milioni di tonnellate di olio di palma grazie alla seconda azienda più grande della nazione, la IOI, ne rimane il secondo esportatore mondiale, alle spalle dell’Indonesia. I due Paesi sono in grado di produrre insieme circa l’85% della produzione mondiale.