• Articolo , 2 luglio 2010
  • La Nasa studia la ‘Supersonic Green Machine’

  • Anche i voli supersonici strizzano l’occhio all’ambiente. Perlomeno nell’intenzione della Lockheed Martin Corporation che sta studiano un nuovo design per gli aerei turbojet

(Rinnovabili.it) – Anche i voli supersonici potrebbero fare la loro parte nella lotta al surriscaldamento globale e nella tutela ambientale. Ne è fermamente convinta la Nasa, che ha da poco presentato la *Supersonic Green Machine*, un velivolo progettato dalla Lockheed Martin Corporation per correggere alcuni dei problemi strutturali e di riscaldamento che hanno limitato il Concorde, suo predecessore.
Le tecnologie studiate mirano innanzitutto a ridurre il boom sonico, ossia il suono prodotto dall’onda d’urto, una questione a cui la Nasa si è interessata fin dal 1964. In questo caso, il particolare design _a V rovesciata_ studiato dagli scienziati insieme ad altre innovazioni tecnologiche dovrebbero venire incontro al problema. Ma oltre a puntare alla riduzione del boom sonico la ‘Macchina Verde’, per ora ancora in fase di concept, dovrebbe rivelarsi anche più ecologica, mirando altresì a ottimizzare l’efficienza del carburante, in relazione al carico utile, e dunque emettendo minori emissioni. Per coloro che volessero fare un giro sulla Supersonic Green Machine, ci sono ancora 25 anni per pianificare il viaggio; secondo l’agenzia spaziale, infatti, l’aereo potrebbe entrare in servizio nell’arco di tempo tra il 2030 e il 2035, sempre a patto di superare la fase di progettazione.