• Articolo , 10 ottobre 2008
  • La normativa del microclima urbano

  • Per comprendere meglio l’assetto normativo in materia di controllo della qualità ambiente del mosaico urbano in termini di riduzione dell’effetto isola di calore, dopo il primo articolo in cui abbiamo esplorato gli aspetti tecnici che influenzano questo fenomeno, affrontiamo l’articolato problema della normativa attraverso una tabella di sintesi in cui vengono riportate le tematiche di […]

Per comprendere meglio l’assetto normativo in materia di controllo della qualità ambiente del mosaico urbano in termini di riduzione dell’effetto isola di calore, dopo il primo articolo in cui abbiamo esplorato gli aspetti tecnici che influenzano questo fenomeno, affrontiamo l’articolato problema della normativa attraverso una tabella di sintesi in cui vengono riportate le tematiche di intervento comunemente trattate dalle fonti normative quali superfici costruite, vegetazione, ombreggiamento delle superfici e vento, e il loro grado di approfondimento. Per ogni prescrizione vengono inoltre riportati i contenuti della norma nell’”Indice delle prescrizioni”. Con riferimento al bilancio energetico di una superficie si riportano i parametri caratterizzanti il comportamento energetico di un corpo e la loro influenza su superfici, vegetazione, ombreggiamento e vento.


_Tematiche e disposizioni normative in materia di elemento di assetto urbano per il controllo del fenomeno di isola di calore._

*Legenda:*

● nella normativa viene indicata una prescrizione
○ nella normativa viene indicata una linea guida. Per linea guida si intende un criterio progettuale senza imporre dei limiti o delle prescrizioni. Ad esempio: aumentare l’albedo delle superfici; sfruttare i moti dei venti naturali e simili.

*Indice delle prescrizioni:*

1. Disporre la vegetazione per massimizzare l’ombreggiamento estivo sulle seguenti superfici in ordine di priorità: le superfici vetrate e trasparenti esposte a sud e sud ovest; le sezioni esterne di dissipazione del calore degli impianti di climatizzazione, i tetti e le coperture; le pareti esterne esposte a ovest, ad est ed a sud; le superfici capaci di assorbire radiazione solare entro 6 m dall’edificio; il terreno entro 1.5 m dall’edificio.
2. Interventi di piantumazione che abbiano solo d’estate una chioma folta.
3. Per quanto riguarda l’ombreggiamento delle zone adibite a parcheggio o di altre zone stradali utilizzate per lo stazionamento dei veicoli risultati significativi vengono ottenuti attenendosi alle seguenti prestazioni: almeno 10% dell’area lorda del parcheggio sia costituita di copertura verde.
4. Per ottenere un efficace ombreggiamento degli edifici occorre che gli alberi utilizzati vengano piantati a distanze tali che la chioma venga a situarsi a non più di 1,5 m di distanza dalla facciata da ombreggiare quando esposta ad est o ovest.
5. Per ottenere un efficace ombreggiamento degli edifici occorre che gli alberi utilizzati vengano piantati a distanze tali che la chioma venga a situarsi a non più di 1 m di distanza dalla facciata da ombreggiare quando esposta a sud.
6. Per quanto riguarda l’ombreggiamento delle zone adibite a parcheggio o di altre zone stradali utilizzate per lo stazionamento dei veicoli risultati significativi vengono ottenuti attenendosi alle seguenti prestazioni: il numero di alberi piantumati garantisca che la superficie coperta dalla loro chioma sia almeno il 50% dell’area lorda.
7. Per quanto riguarda l’ombreggiamento delle zone adibite a parcheggio o di altre zone stradali utilizzate per lo stazionamento dei veicoli risultati significativi vengono ottenuti attenendosi alle seguente prestazione: il perimetro dell’area sia delimitato da una cintura di verde di altezza non inferiore a 1 m.
8. Per quanto riguarda l’ombreggiamento delle zone adibite a parcheggio o di altre zone stradali utilizzate per lo stazionamento dei veicoli risultati significativi vengono ottenuti attenendosi alle seguenti prestazioni: il perimetro dell’area sia delimitato da una cintura di verde di opacità superiore al 75%.
9. Nella valutazione del comfort ambientale il protocollo valuta i valori di albedo; ad alti valori di albedo corrispondono valori elevati di punteggio. Questo contribuisce all’ottenimento della certificazione.
10. Nei nuovi interventi urbanistici ed edilizi la sistemazione esterna di piazze e spazi pubblici nonché delle aree libere nei nuovi interventi edilizi deve prevedere superfici permeabili per almeno metà delle aree.
11. Nei nuovi interventi urbanistici ed edilizi la sistemazione esterna di piazze e spazi pubblici nonché delle aree libere nei nuovi interventi edilizi deve prevedere alberature ad alto fusto nel numero minimo di 1 ogni 30 m2.
12. Nei nuovi interventi urbanistici ed edilizi la realizzazione di parcheggi pubblici e privati deve garantire la permeabilità delle aree attraverso la scelta di superfici che consentano la crescita dell’erba, con griglie antisdrucciolo.
13. Nei nuovi interventi urbanistici ed edilizi la realizzazione di parcheggi pubblici e privati deve garantire la permeabilità delle aree attraverso la scelta di superfici che consentano la crescita di alberature ad alto fusto distribuite nell’area in numero minimo di 1 ogni 4 posti auto.
14. Art. 19 bis – Garantire indice R.I.E per le zone a destinazione residenziale in un valore pari a 4 e per le zone a destinazione produttiva in un valore pari a 1,5.
15. Il progetto va verificato su apposita tavola progettuale, con l’impiago di maschere d’ombreggiamento dalle 12,00 alle 16,00 del 25 luglio ed evidenziazione di materiali e rispettivo albedo. Al fine della determinazione degli albedi, costituisce metodo empirico di verifica progettuale soddisfacente e conforme la rappresentazione in scala di grigi, dove l’albedo uguale a 0 corrisponde a nero e albedo uguale a 1 corrisponde a bianco. Dalla rappresentazione grafica deve evincere la prelevanza nelle zone esposte al sole dei toni chiari.
16. Per il verde circostante l’edificio devono essere piantati nuovi alberi di alto fusto a foglia caduca, la cui chioma a maturità copra una superficie pari al 20% della superficie fondiaria.
17. Per il verde sull’edificio il numero di alberi piantati deve garantire che la superficie coperta dalla chioma a maturità raggiunta sia uguale o superiore all’ 80% della superficie di parcheggio o stazionamento. Vanno visualizzate su apposita tavola grafica la proiezione degli ingombri delle chiome a maturità raggiunta rispetto alle aree a parcheggio e la delimitazione a verde arbustivo. Le tavole di progetto del verde dovranno contenere indicazioni delle essenze e di sezioni edificio-verde.

_Hanno collaborato Marco Comi, Feliciano Farina_