• Articolo , 13 maggio 2008
  • La politica energetica serba si orienta sulle rinnovabili

  • Il vice ministro delle Miniere e dell’Energia afferma di voler sfruttare al meglio il potenziale energetico delle fonti rinnovabili

Anche la Serbia ha deciso di esplorare le proprie risorse di energia alternativa, professando la volontà di arrivare a produrre il 55% dell’energia da fonti rinnovabili. A parlare è Dejan Stojadinovic, vice ministro delle Miniere e dell’Energia dell’esecutivo in carica: “Il 49% delle nuove fonti di energia è ritrovabile nella bio-massa, usata per produrre bio-carburanti, seguita da acqua, sole e vento. La Serbia può usare le sue risorse naturali e produrre fino a 2,3 miliardi di kW di energia elettrica in un anno, con impianti eolici”. Allo stato attuale Il Paese utilizza il 18% del potenziale da fonti rinnovabili sotto forma di impianti idroelettrici, rimangono 900 siti da sfruttare per una capacità complessiva di 500 MW. Stando all’Accordo Comunitario sull’Energia la Serbia deve stabilire entro il 1 luglio la soglia di fonti rinnovabili da raggiungere che dovrebbe attestarsi al 30%.