• Articolo , 10 maggio 2011
  • La Provincia di Forlì-Cesena in Portogallo e Bulgaria per il network europeo sulla mitigazione dei rischi ambientali

  • Dopo gli eventi calamitosi del mese di marzo, che hanno impegnato nella gestione dell’emergenza il personale tecnico e i volontari della Protezione Civile, aprile e giugno sono i mesi dell’approfondimento specialistico. Tecnici ed esperti della Provincia di Forlì-Cesena hanno partecipato recentemente al 7° Seminario internazionale sugli Strumenti di mitigazione del rischio che si è svolto […]

Dopo gli eventi calamitosi del mese di marzo, che hanno impegnato nella gestione dell’emergenza il personale tecnico e i volontari della Protezione Civile, aprile e giugno sono i mesi dell’approfondimento specialistico.
Tecnici ed esperti della Provincia di Forlì-Cesena hanno partecipato recentemente al 7° Seminario internazionale sugli Strumenti di mitigazione del rischio che si è svolto il 13 e 14 aprile a Mirandela in Portogallo, ed è ora in corso di preparazione la partecipazione all’8° Seminario tematico che si terrà a Gabrovo, in Bulgaria, dal 7 all’8 giugno. Rischio frana e rischio incendio boschivo sono i temi discussi nelle due occasioni.
Questi Seminari sono un aspetto centrale del Progetto MiSRaR, finanziato dal Programma Europeo Interreg IVC, di cui la Provincia di Forlì-Cesena è partner, il cui obiettivo è lo scambio di conoscenze e buone pratiche tra diverse istituzioni europee che già adottano strategie di mitigazione del rischio, nonché la definizione delle migliori procedure di mitigazione.
In Portogallo i tecnici della Provincia hanno presentato gli strumenti di mitigazione adottati in occasione della frana di Poggio Baldi a Corniolo (Santa Sofia), che la delegazione straniera ha visitato lo scorso ottobre.
Il dissesto idrogeologico rappresenta infatti un fenomeno particolarmente diffuso nel territorio provinciale, che trova la sua origine principale nella conformazione geologica dello stesso, ma anche in cause antropiche connesse alla non corretta gestione del suolo.
I piani di settore che classificano il rischio da frana hanno fra i loro obiettivi quello di definire i programmi di intervento per la mitigazione di quei dissesti capaci di produrre danni, o per i quali si prevede una evoluzione tale da poter determinare un potenziale pericolo. Nonostante l’elevato numero di frane cartografate, comunque, solo una minima parte di queste determina un effettivo rischio per le strutture e le infrastrutture presenti.
Gli strumenti di mitigazione del rischio da frana, di cui si è discusso nel seminario, permettono sia di prevenire eventuali fenomeni di dissesto nelle aree a rischio, attraverso specifiche norme urbanistiche che regolamentano l’uso dei suoli, sia di intervenire nel caso di frane attive che causano danni, attraverso specifici interventi tecnici di consolidamento e di bonifica.

I tecnici della Provincia hanno proposto al network europeo lo studio di metodi dinamici di valutazione del rischio, al fine di individuare una modalità per fornire un costante aggiornamento degli elementi che maggiormente influenzano il risultato dell’analisi del rischio da frana, considerando che alcuni parametri determinanti del metodo di analisi possono modificarsi nel tempo alterando l’originaria classificazione del rischio.
Risulta così determinante individuare anche nuovi strumenti di monitoraggio territoriale che garantiscano un attento e puntuale controllo delle aree a rischio.
Il prossimo appuntamento è a Giugno in Bulgaria, dove verrà analizzato il rischio incendio boschivo e le strategie messe in atto a livello regionale e provinciale per la riduzione del fenomeno, anche grazie alle risorse finanziarie messe a disposizione dal Piano Regionale di Sviluppo Rurale.
I materiali dei Seminari tematici, gli articoli tecnici egli altri prodotti del Progetto MiSRaR sono consultabili al sito www.misrar.nl