• Articolo , 7 settembre 2009
  • La Provincia di Teramo a caccia di modelli virtuosi

  • Nasce il progetto “Widening the Thermal Solar Energy Exploitation by the Successful Models”, ossia la maniera internazionale per titolare il progetto di sfruttamento dell’energia solare termica. A portarlo avanti, una piccola provincia di una nazione notoriamente restia a tutto ciò che d’avanguardia e ambientalista il mondo offre. La Provincia di Teramo si tinge, dunque, di […]

Nasce il progetto “Widening the Thermal Solar Energy Exploitation by the Successful Models”, ossia la maniera internazionale per titolare il progetto di sfruttamento dell’energia solare termica.

A portarlo avanti, una piccola provincia di una nazione notoriamente restia a tutto ciò che d’avanguardia e ambientalista il mondo offre. La Provincia di Teramo si tinge, dunque, di “internazionalità” e diventa la lead partner di un progetto approvato e finanziato nell’ambito del programma europeo di cooperazione transnazionale SEE per 2 milioni e 200 mila euro.
Si tratta di sostenere lo sviluppo del mercato dell’energia solare termica, favorendo il trasferimento di buone prassi e conoscenze. In particolare, l’obiettivo è quello di ridurre le lacune che da sempre inibiscono lo sviluppo di questo tipo di mercato in Italia.
Come? Attuando le due fasi previste dal progetto. La prima prevede un’importante azione di comunicazione e informazione della tematica nei confronti dei cittadini. La seconda, invece, vede in prima linea la CNA di Teramo, che parteciperà al progetto in qualità di secondo partner italiano accanto alla Provincia. Più in particolare, alla CNA spetterà il compito di formare almeno 60 istallatori, che dovranno seguire un ciclo completo di lezioni per divulgare successivamente a loro volta la cultura del fotovoltaico e, in generale, dell’impiego di energia derivante da fonti rinnovabili.
“L’idea” spiega Gino Verrocchi, project manager del progetto europeo “nasce dalla constatazione che esiste una grande disparità fra Italia e paesi dell’Est europeo nell’utilizzo di questo tipo di fonte energetica. Basterebbe osservare i tetti delle abitazioni in Grecia o Austria e poi fare lo stesso qui a Teramo. Noteremmo che sui nostri tetti non c’è quasi nulla”.

Il rapporto di impianto che vede protagonisti proprio l’Italia e la Grecia è di 1 a 20. Da qui il necessario sviluppo di un progetto che metta insieme centri di ricerca, camere di commercio e altri enti per un trasferimento di esperienza da parte dei paesi più avanzati.
Presenti al meeting di apertura i rappresentanti dei 5 paesi europei tecnologicamente migliori in termini di energia solare termica: Slovenia, Grecia, Austria, Ungheria e Ucraina. Proprio la Grecia sembra essere il paese da cui imparare l’utilizzo di una fonte di energia presente in quella terra da oltre 30 anni. “La chiave del successo” spiega la rappresentante greca “è stata senz’altro l’intervento governativo, che ha finanziato e incentivato l’utilizzo di questa energia e che ha ridotto al minimo le pratiche burocratiche per gli impianti”.
Nel corso del convegno di lancio che si terrà oggi e domani alla presenza dei partner europei, si porranno pertanto le basi per l’istituzione di tre gruppi incaricati del compito di individuare esempi virtuosi nei territori interessati dall’iniziativa.

Nei mesi successivi tali modelli saranno esportati mediante il trasferimento di buone prassi ai paesi partner secondo la logica donatore/beneficiario. Queste prime fasi saranno, ad ogni modo, propedeutiche all’implementazione di un altro studio in Romania da parte della CNA di Teramo.