• Articolo , 8 novembre 2010
  • La provincia sperimenta un innovativo asfalto ricavato da pneumatici fuori uso

  • Nell’ambito dei lavori per la realizzazione della circonvallazione di Venaria e Borgaro, la più grande opera pubblica che la Provincia di Torino abbia mai realizzato, è stato da poco asfaltato un tratto di 1.200 metri (comprensivo di due rotonde) con conglomerato bituminoso contenente polverino di gomma da pneumatici fuori uso. La superficie coperta è di […]

Nell’ambito dei lavori per la realizzazione della circonvallazione di Venaria e Borgaro, la più grande opera pubblica che la Provincia di Torino abbia mai realizzato, è stato da poco asfaltato un tratto di 1.200 metri (comprensivo di due rotonde) con conglomerato bituminoso contenente polverino di gomma da pneumatici fuori uso. La superficie coperta è di circa 16.000 metri quadrati. E’ la prima volta che in Italia viene effettuata una sperimentazione simile. Per ricoprire con il conglomerato bituminoso 1 Km di strada si utilizza (miscelandolo con altri materiali) il polverino proveniente dal riciclo della gomma di 2.000 pneumatici di autovetture (o di 1.400 pneumatici di autocarri).

La gestione dei pneumatici fuori uso (PFU) ed in particolare del “polverino” ottenuto dalla loro frantumazione-triturazione (che avviene dopo l’eliminazione delle parti metalliche e tessili) è problematica. Attualmente in Italia vengono smaltiti ogni anno circa 25 milioni di PFU, corrispondenti ad una massa di circa 400.000 tonnellate, di cui il 45% avviati al recupero energetico ed il 23% trasformato in granuli e polverino, mentre il restante 32% non viene correttamente raccolto e trattato.

Il tema del riutilizzo del “polverino” è oggetto di una intesa che la Provincia di Torino ha sottoscritto il 24 novembre 2009 con FISE-UNIRE (Associazione delle imprese di recupero e riciclaggio dei rifiuti), ECOPNEUS (Associazione dei produttori e importatori di pneumatici), SITEB (Associazione degli operatori del settore stradale e bitume) e ANFIA (Associazione Nazionale Filiera Industria Automobilistica). La Provincia, con il supporto tecnico-scientifico del Politecnico di Torino, ha avviato una sperimentazione innovativa ed unica in Italia per completezza e valore scientifico, per la definizione del migliore utilizzo del polverino da pneumatici fuori uso nei bitumi stradali. Dopo le significative prove di laboratorio, è giunto il momento della prova in campo. Alla fase realizzativa hanno inoltre contribuito le società Tritogom srl di Cherasco (CN) e Rubber Affair srl di Settimo Torinese, le quali hanno fornito gratuitamente il polverino, mentre la COGEFA ha proceduto alla stesa del bitume modificato.

Stamani nel cantiere della Borgaro-Venaria, nel corso di un incontro con la stampa, sono state illustrate le caratteristiche tecniche dell’innovativo materiale, utilizzato per l’asfaltatura del tratto di strada che va dalla fine del viadotto sulla Stura alla rotatoria sulla Strada Provinciale 1 a Venaria. Esso funge da tronco-pilota per la verifica delle prestazioni in opera del tappeto di usura in conglomerato bituminoso del tipo “gap-graded”, contenente, appunto, polverino di gomma da pneumatici fuori uso.

“L’utilizzo del polverino da pneumatici fuori uso nelle pavimentazioni stradali permetterà di ampliare in modo significativo le possibilità di riciclo dei pneumatici, oggi in gran parte avviati a recupero energetico. – spiegano gli Assessori alla Viabilità e all’Ambiente, Alberto Avetta e Roberto Ronco – A questo si aggiungono importanti vantaggi, quali l’elevata durabilità della pavimentazione, l’aumento della resistenza alla fessurazione, le elevate prestazioni funzionali e strutturali, le buone caratteristiche di fonoassorbenza ed una maggiore aderenza, con evidenti benefici impatti sulla sicurezza”.