• Articolo , 28 settembre 2010
  • La quinta commissione consiliare contesta l’adozione del piano energetico

  • La quinta commissione presieduta dal consigliere Salvatore Mandarà nell’ultima riunione alla presenza dei consiglieri Ignazio Abbate, Giuseppe Colandonio, Salvatore Criscione e Sebastiano Failla ha posto in rilievo la superficialità con il quale si governano le programmazioni strategiche della nostra Provincia. Il riferimento è all’attuale redazione del Piano energetico Provinciale dopo l’approvazione del PEARS Regionale; di […]

La quinta commissione presieduta dal consigliere Salvatore Mandarà nell’ultima riunione alla presenza dei consiglieri Ignazio Abbate, Giuseppe Colandonio, Salvatore Criscione e Sebastiano Failla ha posto in rilievo la superficialità con il quale si governano le programmazioni strategiche della nostra Provincia. Il riferimento è all’attuale redazione del Piano energetico Provinciale dopo l’approvazione del PEARS Regionale; di fatto con l’adozione del PTP da parte del Governo Regionale, la Provincia di Ragusa si trova nelle condizioni di non poter stilare una programmazione strategica di energie alternative secondo le esigenze delle proprie imprese e dei propri cittadini, ma dovrà sottostare alle assurde prescrizioni e strategie contenuti all’interno del PTP adottato. La quinta commissione rileva che il tavolo tecnico insediato e formato dall’università di Catania e dagli Enti Locali, con il compito di stilare, seguendo le linee guida del PEARS, un piano Energetico Provinciale, da mettere a disposizione delle imprese che vogliono investire l’ enorme dotazione finanziaria Nazionale ed Europea, per creare sicuramente ricchezza, sviluppo e lavoro non tiene conto delle indicazioni del territorio. “Fa molto riflettere il fatto che con l’adozione del PTP – scrive la quinta commissione – di fatto preclude la possibilità di produrre energia alternativa per consumo altrui e non solo per uso proprio, nella maggior parte del territorio Provinciale e nella quasi totalità dei territori dei Comuni dell’alto piano ibleo”. La 5° Commissione reitera il fatto che le nostre imprese dislocate omogeneamente nell’intero territorio Provinciale sono costretti a pagare, da una parte, il più alto costo energetico dell’intero territorio Nazionale, subendo dall’altro gli effetti ambientali delle raffinerie petrolifere presenti in Sicilia che lavorano oltre il 40% del greggio raffinato a livello Nazionale senza che nessuna misura compensativa sia stata mai elargita al nostro territorio. Il Presidente e i Componenti della 5° Commissione si appellano al senso di responsabilità dei Sindaci della nostra Provincia, a volersi impegnare velocemente nella redazione del piano energetico Provinciale, e contestualmente si spera che la deputazione regionale s’impegni a revocare il PTP adottato da questo Governo Regionale. Si conclude, auspicando che le prese di posizione tardivamente prese negli ultimi giorni dalle associazioni di categoria e dalla quasi totalità del mondo politico, contro il PTP adottato dalla Regione sia di insegnamento per il futuro, perchè gli eventi di programmazione economico-finanziarie, ambientali del nostro territorio devono avere il conforto di tutti”.