• Articolo , 24 febbraio 2011
  • La Regione Piemonte adotta la Carta della Capacità d’uso dei suoli

  • Uno strumento di conoscenza sulle potenzialità dei suoli a supporto delle scelte della pianificazione territoriale. Uno strumento che può contribuire a conservare i suoli con le migliori caratteristiche e proprietà. Con la D.G.R. n. 75-1148 del 30 novembre 2010 la Regione Piemonte ha adottato la Carta della Capacità dei suoli quale strumento cartografico di riferimento […]

Uno strumento di conoscenza sulle potenzialità dei suoli a supporto delle scelte della pianificazione territoriale.
Uno strumento che può contribuire a conservare i suoli con le migliori caratteristiche e proprietà.
Con la D.G.R. n. 75-1148 del 30 novembre 2010 la Regione Piemonte ha adottato la Carta della Capacità dei suoli quale
strumento cartografico di riferimento sul tema delle potenzialità d’uso dei suoli in Piemonte. Oltre all’adozione della Carta
a scala 1:250.000, utile per studi di area vasta, la delibera adotta anche la carta a scala 1:50.000 sullo stesso tema,
necessaria per valutazioni a scala locale e distribuita on line sul sito web istituzionale della Regione Piemonte. La
delibera ribadisce inoltre che gli studi pedologici finalizzati alla definizione della classe di capacità d’uso del suolo a scala
aziendale devono essere condotti utilizzando la metodologia regionale per la valutazione della Capacità d’uso a scala
aziendale – già adottata con D.G.R. n. 88 – 13271 dell’ 8 febbraio 2010.

Tutti questi strumenti sono un utile supporto per le Pubbliche Amministrazioni piemontesi e per i professionisti nelle
diverse fasi di pianificazione, progettazione e valutazione di interventi che implicano la trasformazione dell’uso del suolo
o che comportano un diffuso utilizzo del territorio, ancorché con caratteristiche di reversibilità a medio-lungo termine,
quali gli impianti fotovoltaici a terra.

“Con questo provvedimento – dichiara l’Assessore Regionale Claudio Sacchetto – vogliamo garantire la qualità e la
produttività dell’agricoltura piemontese. Le aree con i suoli ad elevata capacità d’uso, infatti, sono quelle ove si possono
ottenere colture di qualità con il minore dispendio energetico, realizzando sistemi produttivi efficaci e sostenibili sotto il
profilo ambientale”.

La messa a punto del sistema regionale della Capacità d’uso dei suoli è stata realizzata dall’Ipla (Istituto per le piante da
legno e l’ambiente), una società controllata della Regione Piemonte che vanta una attività trentennale nell’acquisizione e
gestione di informazioni sul suolo.

“La Regione Piemonte – afferma Mauro Piazzi, direttore dell’Ipla- è stata la prima in Italia ad affrontare il tema della
capacità d’uso dei suoli con una prima carta pubblicata nel 1982. Gli strumenti cartografici oggi disponibili sul tema della
Capacità d’uso in Piemonte sintetizzano tutti i dati sul suolo acquisiti dall’Ipla per conto della Regione in oltre trent’anni di
attività, costituendo un “sistema della conoscenza” omogeneo e scientificamente valido. Si tratta di uno strumento di
lavoro concreto per il contenimento del consumo di suolo e per il supporto alle scelte di destinazione d’uso”.
L’intera documentazione sulla Capacità d’uso dei suoli è consultabile all’indirizzo
http://www.regione.piemonte.it/agri/suoli_terreni/index.htm