• Articolo , 16 settembre 2010
  • La Repubblica Ceca rivede al ribasso le sovvenzioni al solare

  • Riducendo gli incentivi al fotovoltaico il governo ceco si impegna a tutelare il consumatore evitando che il prezzo finale dell’elettricità subisca un aumento che potrebbe raggiungere il +22%

(Rinnovabili.it) – Anche per il governo ceco è arrivato il momento di mettere mano al generoso feed-in-Tariff concesso alle istallazioni fotovoltaiche nazionali. Il taglio è stato sancito con l’approvazione del nuovo disegno di legge in materia energetica e con cui Praga vuole tentare di arginare il pericolo di un’impennata dei prezzi dell’elettricità al consumo.
Grazie alle tariffe molto convenienti il mercato solare ceco è divenuto, lo scorso anno, il terzo a livello europeo per crescita e per nuova capacità istallata ma le previsioni annunciano il rischio di un rialzo dei prezzi per i consumatori finali che potrebbe danneggiare la competitività del settore e del paese andando a ledere anche le esportazioni. L’aumento previsto, nell’ordine del 22% è stato però smentito dal Governo che ha calcolato un meno preoccupante ma pur sempre alto 15%.
Entro la fine dell’anno le istallazioni ceche dovrebbero passare, secondo le analisi condotte, dagli attuali 650 a 1000 MW ma, qualora la legge entrasse in vigore, ad essere colpiti sarebbero, a partire da marzo del prossimo anno, solo i nuovi impianti realizzati a terra, lasciando fuori dai tagli le strutture integrate.
“Con la modifica di questa legge stiamo dando un chiaro segnale che non stiamo con le mani in mano a guardare passivamente ciò che sta accadendo nel mercato energetico”, ha commentato il primo ministro Petr Necas “L’emendamento approvato oggi è la prima delle misure parziali che vogliamo attuare per attenuare l’aumento dei prezzi dell’elettricità”.