• Articolo , 21 aprile 2009
  • La Repubblica Ceca si apre all’eolico

  • Inizia a Praga una serie di appuntamenti finalizzati ad analizzare gli aspetti legati al futuro sviluppo dell’energia del vento organizzati in promettenti mercati emergenti europei

(Rinnovabili.it) – In un’Europa che ha eletto l’energia del vento a tecnologia numero uno, e non solo nel settore delle rinnovabili, c’è da considerare che alcune regioni sono ancora indietro rispetto alla media comunitaria. Capita così per la Repubblica Ceca e i suoi 150 MW di capacità produttiva rispetto ai 65.000 MW assegnati a tutta l’Unione Europea. Eppure per il Paese le potenzialità eoliche esistono, rendendo il mercato promettente, ma sono rallentate da barrire a livello amministrativo e difficoltà di accesso alla rete. Il quadro generale è stato disegnato a Praga durante un workshop organizzato congiuntamente dall’European Wind Energy Association (Ewea) e la ceca Wind Energy Association (ČSVE), occasione per mettere sul tavolo prospettive e difficoltà del settore nei mercati emergenti dell’est Europa. “Alla luce delle tre grandi sfide globali che l’umanità si trova attualmente ad affrontare – la crisi energetica, finanziaria e climatica – è diventato evidente come l’energia eolica offra soluzioni concrete in tutti e tre i campi fornendo energia pulita, locale, affidabile ed economica” ha detto Petr Holub, consulente del ministero dell’Ambiente ceco.
La direttiva UE, che istituisce obiettivi vincolanti per le energie rinnovabili per tutti gli Stati membri dell’Unione stabilisce che per la nazione una quota di fonti rinnovabili nel suo mix energetico del 13% entro il 2020. Secondo le previsioni del ČSVE capacità produttiva del paese potrebbe raggiungere i 1500 MW entro 10 anni. “E ‘un obiettivo possibile” ha detto Michael Janeček, Presidente della ČSVE. “Gli investitori stanno mostrando un crescente interesse e sono solo in attesa di un segnale positivo da parte del governo per andare là fuori e sfruttare al meglio le promettenti risorse eoliche di questo paese”. Perché questo possa accadere e il Piano di azione Nazionale – che sarà presentato entro il mese di giugno 2010 – possa avere successo è cruciale che “il governo affronti subito alcuni problemi quali quelli inerenti le procedure amministrative e di accesso alla rete elettrica per i progetti di energia rinnovabile”, ha sottolineato Justin Wilkes, capo dei rapporti istituzionali per l’EWEA. La convinzione dell’Industria è che il positivo trend di crescita a cui si assiste in Europa potrebbero essere riflesso su scala ceca, realizzando posti di lavoro e nuova ricchezza per i cittadini.