• Articolo , 18 aprile 2011
  • La ricerca europea punta sul solare a concentrazione e l’energia marina

  • Ora l’ENEA pensa allo sviluppo di sistemi a concentrazione di seconda generazione

(Rinnovabili.it) – Raggiungere gli obiettivi di riduzione delle emissioni al 2020 accelerando la ricerca e lo sviluppo di tecnologie per la produzione di energia da fonti rinnovabili. La *Europea Energy Research Alliance* (EERA) ha lanciato oggi due nuovi programmi europei di ricerca sulle rinnovabili: uno incentrato sul solare a concentrazione, l’altro sullo sfruttamento dell’energia marina. La EERA è un organismo composto dai 10 centri di ricerca più importanti d’Europa, tra cui l’ENEA che, essendo l’ente coordinatore per l’Italia, ha il compito di favorire il coordinamento e la collaborazione tra tutti i soggetti coinvolti nei progetti: centri di ricerca e università.
Per l’implementazione dei progetti sono stati coinvolti 1.200 ricercatori, appartenenti a più di 80 centri di ricerca europei. In un momento in cui la questione energetica appare piuttosto delicata, anche per i recenti accadimenti politici (Libia) e naturali (Giappone), l’Alleanza sta puntando su due tecnologie dalle grandi potenzialità di sviluppo, investendo nella green economy per rilanciare lo sviluppo socio-economico globale. Nel settore del solare a concentrazione, l’ENEA già oggi è leader a livello mondiale, ma la partecipazione al programma congiunto europeo potrebbe rappresentare per l’Agenzia un’ottima occasione per lo sviluppo di sistemi a concentrazione di seconda generazione.