• Articolo , 20 gennaio 2009
  • La Settimana dell’Energia Sostenibile in Abruzzo e il progetto PROBIO

  • di Vincenzo Di Biaggio La Settimana dell’Energia Sostenibile (EU Sustainable Energy Week) è un evento di portata comunitaria ed è organizzata nella settimana dal 9 al 13 febbraio 2009 con conferenze, workshop, attività didattiche e visite ad aziende che producono o utilizzano energia rinnovabile e tecnologie per l’efficienza energetica. L’Abruzzo aderisce con due convegni a […]

di Vincenzo Di Biaggio

La Settimana dell’Energia Sostenibile (EU Sustainable Energy Week) è un evento di portata comunitaria ed è organizzata nella settimana dal 9 al 13 febbraio 2009 con conferenze, workshop, attività didattiche e visite ad aziende che producono o utilizzano energia rinnovabile e tecnologie per l’efficienza energetica. L’Abruzzo aderisce con due convegni a Pescara: 11 Febbraio “Risparmio ed efficienza energetica in edilizia” e 13 Febbraio “Idrogeno – Applicazioni per la mobilità eco-sostenibile”.Dal portale della Regione Abruzzo
Andando sul sito delle campagne See in Italia è possibile conoscere tutte le campagne promosse in seno a quest’iniziativa e spesso anche la presentazione ufficiale. Le campagne sono numerose, però in Abruzzo ne è stata promossa soltanto una, peccato.Speriamo di recuperare cercando di sensibilizzare i nostri Sindaci e far loro abbracciare l’iniziativa “Patto dei Sindaci: un’iniziativa per coinvolgere attivamente le città europee nel percorso verso la sostenibilità energetica ed ambientale”.
La campagna che vede tra i protagonisti l’Abruzzo è il progetto PROBIO che “mira ad incoraggiare l’integrazione tra produzione e consumo nella catena del biodiesel in tutti i Paesi europei ed in particolare nelle 5 aree territoriali partner del progetto: le province di Burgos, Ávila e Huelva (Spagna), la Regione Pomurje (Slovenia) e la Regione Abruzzo (Italia). L’inserimento del progetto nella campagna SEE si concentrerà sulle azioni previste nella Regione italiana coinvolta, in particolare al fine di individuare i punti di forza e di debolezza della filiera del biodiesel.” e “sarà quindi sviluppata una strategia per la diffusione del biogas da digestione anaerobica di reflui zootecnici, colture energetiche e residui dall’industria agro-alimentare per la produzione di energia elettrica e calore, attraverso attività di sensibilizzazione e formazione, nonché strumenti decisionali atti alla creazione di nuovi impianti di biogas nelle regioni europee partecipanti.”
Circa i biocarburanti si puo’ leggere che “la loro origine naturale è più facilmente riassorbibile dalla natura e consente di ridurre del 70% le emissioni di gas serra dal trasporto privato e diminuire l’importazione di petrolio dall’estero. Due argomenti presi in seria considerazione dall’Unione Europea che impone a tutti i paesi membri l’obiettivo di soddisfare almeno il 2% della domanda di energia nazionale tramite l’ausilio dei biocarburanti; un obiettivo intermedio per giungere alla copertura finale del 5,75% della domanda entro il 2010.”
E’ bello leggere di queste iniziative a livello istituzionale, molto più triste pero’ rendersi conto di come il nostro Territorio e la nostra Regione siano sfruttati in malomodo e senz’altro inquinatissimi.
Cambierà questa situazione?