• Articolo , 21 febbraio 2011
  • La sostenibilità non spaventa le aziende

  • Oltre due terzi dell’industria sta rafforzando il proprio impegno nei confronti del risparmio energetico, dell’efficienza e dell’attenzione all’ambiente. E i vantaggi si percepiscono già ora

(Rinnovabili.it) – Nonostante la recessione economica e il tenue recupero, oltre due terzi delle aziende stanno rafforzando il loro impegno nei confronti della sostenibilità. A rivelarlo è il nuovo studio condotto dal MIT Sloan Management Review e dal Boston Consulting Group (BCG).
I risultati dell’indagine, pubblicati in questi giorni in un rapporto intitolato _Sustainability: The ‘Embracers’ Seize Advantage,_ riportano che ben il 69% delle aziende a livello mondiale ha in previsione d’intensificare gli investimenti e la gestione della sostenibilità durante questo 2011. Poco più di un quarto (26%) non cambierà l’attuale piano societario mentre solo il 2% ha dimostrato intenzione di ridurre il proprio impegno in questo campo. Il sondaggio, condotto su oltre 3.100 dirigenti d’azienda a rappresentanza di tutti i principali settori e regioni del mondo, ha evidenziato che sta emergendo uno scenario a doppia velocità, con un divario tra “coloro che abbracciano” (“embracers”) la sostenibilità e i “prudenti”, che devono percorrere ancora molta strada prima in fatto di risparmi energetici, efficienza e mitigazione dei rischi. Gli _embracers_ sono molto più fiduciosi circa la loro posizione competitiva rispetto ai secondi e il 70% di loro crede che le proprie organizzazioni sovraperformino quelle dei colleghi nel settore. Quasi il 50% degli intervistati ha citato una migliorata reputazione del marchio come il più grande vantaggio ottenibile da questa strategia. Il comparto auto è visto come il settore per il quale la sostenibilità è ora più critica: l’80% del campione ritiene infatti questa filosofia necessaria per essere competitivi nel settore automobilistico. Per contro, solo il 29% degli intervistati pensa che strategie di sostenibilità siano attualmente necessarie per i media e l’intrattenimento.