• Articolo , 18 marzo 2008
  • La strada per arrivare a Kyoto passa da Rovigo

  • La riduzione globale della CO2 deve passare anche attraverso i governi locali

Prosegue la mobilitazione degli enti locali sui temi del cambiamento climatico avviata con la conferenza “Un futuro con zero emissioni di CO2”, svoltasi a Stoccolma nella primavera del 2006. La prossima tappa sarà la “Conferenza Europea” sul Clima di Rovigo, una tre giorni dedicata a piani d’azione locale per la protezione del clima, a strategie di risparmio ed efficienza energetica e alle fonti rinnovabili (in particolare energia solare e biomasse). “Grandi obiettivi come quelli di Kyoto sono raggiungibili solo se si traducono in comportamenti quotidiani a livello locale – ha rilevato Massimo Rossi dell’UPI (Unione Province d’Italia), presentando l’iniziativa – e per questo sono cruciali le azioni convergenti dei Comuni, coordinati dalle Province”. Avranno, infatti, un posto speciale proprio le buone pratiche avviate in campo internazionale, sia per sostenere i processi di pianificazione sul cambiamento climatico e la produzione locale di energia, che il coinvolgimento di cittadini e stakeholders verso un’energia più sostenibile. Per questo sono invitate a prendere parte alla Conferenza di Rovigo in particolare le realtà di piccole e medie dimensioni che stanno avviando ora il loro percorso o che sono interessate ad approfondire uno specifico settore. L’evento, promosso dalla Provincia di Rovigo e dall’Iclei, associazione internazionale di governi locali per lo sviluppo sostenibile, in collaborazione con il Coordinamento Agende 21 Locali Italiane, si svolgerà dal 2 al 4 aprile.